Nessun testo alternativo automatico disponibile.

AIUTI AL GALLEGGIAMENT COSA DOVETE STARE ATENTI a cura della Scuola Nazionale di formazione Rescue Project 

Aiuti al galleggiamento e salvagenti. Tanti modelli tante le certificazioni da dover rispettare. Ma quello che pochi non sanno è che molte volte proprio quei salvagenti che vengono dati in dotazione rischiano di essere mortali.
La spinta di galleggiamento è fondamentale, e molti dicono PIU’ GALLEGGIO MEGLIO E’. Non è vero anzi…
Ma anche il come e dove vengono messe le tasche possono rappresentare un pericolo molto alto.
Ci sono poi le normative sulle attività sportive, attività particolari, attività lavorative che pochi conoscono ma in caso di incidente vengono chieste.
Poi c’è chi può usare l’aiuto al galleggiamento e chi deve usare il salvagente.
C’è quello che deve averlo ignifugo, quello con assetto variabile etc..
Ma anche in relazione al vestiario che uno indossa deve sapere se quell’aiuto al galleggiamento va bene oppure no.
Molte volte al 90% vedo dotazioni errate per il soccorso in fiume. Non solo scomode, ingombranti ma anche pericolose.
Quindi è importante sa

pere cosa comprare e non perchè ce lo hanno gli altri allora vuol dire che va bene. Anzi alla luce di quello che si vede in giro meno si copia più si ha la possibilità di non fare gli stessi errori.
Nuoto nel colino, nuoto nel buco, risalita sul raft, questi sono solo alcuni dei problemi che vi può portare avere materiale non idoneo. Mi ricordo una volta in un corso non dirò dove posso solo dire che parlavano in Tedesco. E forse sarà che parlano il Tedesco sarà che noi italiani diciamo che sono duri, ma questi hanno una cosa molto bella. Partono dal presupposto che qualsiasi cosa uno gli dica non è ne giusta ne sbagliata VA PROVATA durante i corsi.
Nessun testo alternativo automatico disponibile.E a me va bene così. Perchè se la teoria è perfetta troppe volte abbiamo dimostrato come nella pratica quelle nozioni non sono corrette.
Tornado a quel giorno. 15 Corsisti prova di nuoto in un buco.
Tutti entravano nessuno riusciva ad uscire dal buco da soli bisogna tirarli fuori uno alla volta. Secondo giro usano i miei aiuti al galleggiamento entrano in 15 escono in 15 da soli.

Questo è un semplice esempio ma così ce ne sono moltissimi.
Per ogni campo di applicazioni ci sono i giusti attrezzi.
Spesso in fiume vengono usati strumenti idonei sulla carta ma più pericolosi nella pratica. E la legge 81 che parla dei DPI parla anche che il DPI non deve mettere più in pericolo le persone di quello che già sono lavorando in ambienti ostili.

Durante i corsi diffidate da chi vi dice si fa cosi!! Senza darvi validi motivi. Per tutte le cose c’è un ragionamento e bisogna provarle realmente le cose.
Altrimenti vi troverete a fare ancora la posizione di sicurezza quando è una delle cause maggiori di incidenti.
Se poi apprendete da chi ha espe

rienza magari evitate di farvi male.
Come diciamo a tutti i nostri corsi. In 3 giorni non si impara ad andare in fiume. E non possiamo darvi tutte le risposte. Possiamo darvi un modo di ragionare per farvi fare le domande giuste.
Normalmente si nota chi non ha capacità o non ha avuto una corretta formazione perchè è troppo convinto di sapere, giudica, critica senza avere umiltà e competenze per saper valutare.

Un semplice DPI messo male, una tasca al posto sbagliato, una spinta di galleggiamento non idonea vi può uccidere.

Se un salvagente può uccidere se un piccolo errore può farvi morire, quanti sono i dettagli veri che in acqua bisognerebbe conoscere sapere e che troppo spesso vengono ignorati?

X