Il canoista alcune considerazioni

Il canoista alcune considerazioni

soccorso fluviale rescue projectOggi vorrei parlare di alcune considerazioni in merito alla formazione all’attenzione del canoista.
Premetto che questo articolo non vuole puntare il dito contro nessuno ma cercare di dare un punto di vista da chi ha la fortuna di lavorare molto nel soccorso imparando e confrontandosi con molte persone di capacità e competenze diverse.

Portare il canoista a frequentare un corso di soccorso non è mai facile. La Scuola in questi anni ha provato a sensibilizzare i canoisti nel mondo del soccorso e autosoccorso. Proponendo corsi di soccorso rivolto ai canoisti, l’interesse è stato poco, solo alcuni canoisti si sono avvicinati. Allora abbiamo provato durante i raduni a  fare formazione a gratis pensando che fossero i soldi il problema ma anche qui non c’è stato afflusso. Abbiamo provato a metterla sul gioco facendo delle gare di soccorso e il risultato è stato pessimo.

Probabilmente non stiamo trovando la chiave giusta. Sicuramente non può essere lavorare a gratis, perchè anche la cura dentale è importante ma i dentisti che lavorano a gratis io devo ancora vederli. Ognuno ha dei costi, e la scuola di costi ne ha molti. Dalla formazione dei suoi istruttori, alla ricerca, sviluppo, al tempo che si dedica, ai viaggi ignoro per il mondo per confrontarsi con altri professionisti alle assicurazioni, al materiale e a tutto il lavoro di segretariato e di ufficio che comporta avere questa Scuola.

Ma quando vado in caco vedo tantissime persone che non sanno niente o peggio pensano di sapere. La scuola ogni settimana trova qualche aggiornamento alcune cose sono minimi dettagli altre sono cose importanti che possono fare la differenza.

Rafting in Trentino e in Val di Sole108Ma nemmeno questo è il problema. Mi accorgo che chi ha la fortuna di venire ai nostri corsi si rende conto di quante cose ci siano e di quante cose ignorassero in acqua. E tutti ma dico tutti, dal canoista super evoluto con anni e anni di gare ed esperienze in giro per il mondo, al canoista base al termine del corso dicono “lo avessi fato prima, ora andrò in acqua in modo diverso”. Diventando loro i primi promotori del cambiamento.
Ad esempio i ragazzi del gruppo del Candeggiano ragazzi toscani che dopo aver fatto il corso hanno chiesto e voluto che durante il loro raduno ci fosse la parte di sicurezza. Ricordo quando uno dei ragazzi super entusiasta mi ha chiamato chiedendomi se potevano organizzare una giornata di sicurezza durante il raduno, che sarebbe stata una cosa bellissima. Io dissi che il suo entusiasmo era bello e apprezzabile ma che si sarebbe scontrato presto con la verità. Parlammo di prezzi e dissi 15€ a persona. La scuola ci mette i soldi per l’istruttore e forse dico forse riusciamo con il raduno a pagare la benzina all’istruttore che si fa 5 ore di macchina.  Morale della Favola gli unici a partecipare al corso sono state persone che avevano già frequentato il corso di soccorso, Totale 3 persone.

Questo è uno dei tanti esempi. Eppure il canoista è più portato a comprare una bella canoa e una bella giacca d’acqua e risparmiare sul salvarsi una vita o salvare la vita dell’amico.
Infatti sempre più spesso ci sono incidenti, e basta un piccolo imprevisto che spesso quello che i soccorritori faranno sarà fare una recupero di una salma.

Ma questo non è solo nel soccorso, vedo canoisti che navigano 5° senza saper fare un traghetto in negativo su un secondo grado.
I pochi canoisti che vengono a prendere lezioni si accorgono che dopo 4 ore di canoa cambiano il modo di andare in canoa, diventando canoisti molto molto più bravi, facendo dei miglioramenti in 4 ore che in due anni da soli non sono riusciti a fare.
E anche li mi chiedo perchè uno non investe poco pochissimo tempo per imparare e poter scendere i fiumi con più capacità e divertimento.

Ma questo è tutto un altro argomento. Qui invece vorrei capire perchè un canoista pensa di sapere già tutto quando realmente sa poco e molto spesso anche sbagliato. Tecniche ormai superate, ma soprattuto un corso di canoa non serve solo per imparare un lancio di corda o altro si impara a capire come e cosa bisogna saper valutare. Quali possono essere le conseguenze di una scelta piuttosto che di un’altra. Tutti i canoisti che abbiamo formato ci hanno detto quanto il corso gli avesse fatto capire quante cose non sapevano.
Il mio parere è che non sapendo non conoscendo è molto difficile poter valutare.
Inoltre chi dovrebbe dare i messaggi giusti come gli istruttori e  le organizzazioni che formano questi istruttori hanno molto spesso formatori anch’essi poco aggiornati che danno importanza solo a quello che sanno e pochi a quello che non sanno.
E così diventa una catena.
Un ragazzo quando viene da me ad imparare la canoa imparare anche l’autosoccorso e il soccorso. L’incastro da piede e tutto il resto. Per me è più importante che un canoista sappia tirarsi fuori dall’acqua e sappia aiutare i propri compagni come prima cosa. La seconda deve saper valutare i pericoli e se stesso, per terza c’è la tecnica.

 

Queste sono solo alcune delle considerazioni. Penso che molti potranno dire non è vero,  ma alla domanda quando è stata l’ultima volta che hai frequentato un corso di soccorso l’ultima volta?
Che esperienza hai realmente di soccorso? Andare in canoa è una cosa, ma quante persone hai tirato fuori da incidenti?

Per informazioni e prenotazioni

CONTATTACI!
Contattaci!
X