ATTREZZATURA GRAND CANYON TrentinoWILD Rescue Project

Buongiorno a tutti, con questo post vorrei dare un parere tecnico sul materiale utilizzato e pronto durante la spedizione. Marchi usati, drago rossi vestiario, Nonsolomute mute stagne, Tende e Sacchi a pelo Bertoni, Cellulare Crossline, calzature AndrewShoes.

La spedizione in Grand Canyon si è rivelata molto interessante sia stato l’aspetto fluviale che paesaggistico.  Durante i 23 giorni di permanenza in fiume abbiamo incontrato diversificate condizioni ambientali e climatiche sia diurne che notturne. Pioggia, vento forte, caldo secco, ghiaccio, sabbia, notti umide o molto secche, rocce  scivolose, rocce taglienti, cactus con aculei durissimi. Le giornate sono state un mix tra fiume, trekking, arrampicata, canyoning. Le temperature passavano da +20° a -15°.

Partirei dai Sacchi a Pelo e Tende.

SACCHI A PELO

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I sacchi a Pelo che abbiamo usato sono della azienda Bertoni. Sono molte le volte che per lavoro  o passione dormo in un sacco a pelo in quota e devo dire che questo sacco a pelo ha soddisfatto a pieno le nostre esigenze. Molto caldo e anche nelle notti più umide non abbiamo avuto nessun problema. Inoltre lo spazio all’interno del sacco a pelo è molto confortevole e  il poggia testa, oltre ad offrire un piccolo cuscino ripara anche molto dal freddo e dal vento.

Quando si bagnava esternamente per via della forte umidità  in 5 minuti si asciugava. Il peso e l’ingombro molto gestibili, grazie anche al suo contenitore che con varie cinghie permette di compattarlo e renderlo davvero poco ingombrante.

 

TENDA

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Anche la Tenda della stessa azienda Betoni si è rivelata molto buona. Veloce da montare, io ho acquistato una tenda da tre posti anche se eravamo in 2. Il motivo? Volevo avere dello spazio all’interno per metterci alcune borsette e vestiti per la mattina, in modo da proteggerli dalle intemperie esterne. La piccola veranda davanti all’entrata ci è servita moltissimo, sopratutto nelle giornate di pioggia dove potevamo lasciare le borse grandi all’esterno e grazie alla veranda restavano sempre al coperto. Molto utile anche per evitare che gli animali soggiornino nei vestiti. La tenda è leggera e nelle giornate più DSC00951fredde o ventate ha risposto sempre bene. Sotto la pioggia il telo impermeabile ha reso le nostri notti piacevoli senza nemmeno una goccia. La parte sotto, molto resistente e di buona qualità, non ha mai fatto umidità e ha lasciato passare acqua, nonostante non abbiamo mai messo un telo tra terra e tenda, consigliato nei posti umidi. L’unico piccolo problema sono le cerniere di chiusura della veranda, ogni tanto tende ad incastrarsi nel tessuto, ma capita di rado.

SCARPE

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Premetto che ho sempre usato scarpe da fiume, con suola semi rigida. Per questo viaggio ho optato per una scarpa dell’azienda ANDREW SHOES. Suola in fibra di vetro per maggior aderenza sui sassi bagnati, punta antisfondamento e suola anti perforazione. All’inizio pensavo fosse una scarpa troppo ingombrante. Devo dire senza troppi giri di parole che è la scarpa migliore che abbia mai usato in fiume. Nei trekking perfetta, comoda e il bello di poter mettere il piede ovunque senza rischi di storte o di sentire male sulla pianta del piede ha reso il mio viaggio sicuramente più divertente. Inoltre il Gran Canyon ha molta sabbia di tutti i tipi e spessori. Non ho mai dovuto svuotate le scarpe dalla sabbia né dal fango, e vi garantisco che ho messo i piedi ovunque. Semplicemente non entra niente e quel poco trova dei buchi dai quali poter uscire; sta di fatto che un paio di volte sono entrato in alcune sabbie mobili e nonostante ciò il piede all’interno era perfetto senza sabbia e sassi.  Ho cercato di usare la scarpa al “peggio delle mie potenzialità”. Calciavo, grattavo, se c’era un sasso tagliente ci andavo apposta di lato, insomma volevo rompere la scarpa sopratutto per non perdere la nomea di quello che distrugge tutto in 2 mesi! Purtroppo devo dire che dopo 23 giorni in fiume e altri 20 in montagna tra arrampicate e trekking la scarpa è ancora perfetta. Tanto è che la uso anche durante il giorno nella vita normale perchè molto comoda. Anche nelle giornate a Las Vegas dove, visto che non sono un giocatore non sapevo cosa fare, per ammazzare il tempo facevo chilometri su chilometri a piedi tutti i giorni. Molti di noi avevano male ai piedi, io no.
PREGI: comodità, qualità del materiale, suola perfetta antiscivolo. Ho arrampicato su sassi bagnati e ho dovuto fare alcune cose. Su 16 persone l’unico che è riuscito a non scivolare sono stato io.

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Normalmente dopo 30 giorni del mio utilizzo le scarpe incominciano a lacerarsi. Queste sono ancora nuove.
Nel nuoto sono molto leggere e psicologicamente sapere che posso metter i piedi dove voglio, tanto non mi faccio male e non prendo storte è una bellissima cosa. Ho già avuto purtroppo l’esperienza di avere un ferro che si infilasse nella suola bucandomi il piede.
Le scarpe migliori fino ad oggi.  Cuciture ottime doppie e triple in ogni posto. Protegge la caviglia ed allo stesso tempo è facile da sfilare in caso di necessità.

CONTRO:
Ho chiesto ti togliere i due ganci sulla caviglia così da evitare di rovinare il gommone quando si guida in coda. Per il resto altre modifiche per ora non ce ne sono.
Per chi ha il piede grande sopra il 44 ed è un canoista potrebbe non avere lo spazio per stare in canoa. Ho chiesto di avere una scarpa da fiume per canoisti senza punta antisfondamento e un po’ più piccola nelle dimensioni. L’azienda già produce una scarpa simile, quindi credo che problemi non ce ne siano, basta solo metterci la suola giusta.

CONSIGLIATE A CHI:
La scarpa che ho usato  è perfetta per guide rafting, soccorritori, insomma a tutti quelli che lavorano in contesti difficili.

Questo modello non lo consiglio a chi vuole andare in canoa , ma c’è l’atro  modello che è uguale come caratteristiche ma meno ingombrante.

Conclusioni, scarpa ottima e finalmente una scarpa che ha resistito 40 giorni ed è perfetta come nuova. Io dopo 40 giorni normalmente le butto.

ATTREZZATURA DRAGOROSSI E SCOTT:

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Sto usando kayak e attrezzatura di Rainbow e Dragorossi, compreso giacca e vestiario. Marca italiana e onestamente preferisco le aziende italiane perchè conosco la fatica che fanno e le attenzioni che ripongono. Normalmente in canoa e in hydrospeed uso il loro materiale, per questo viaggio visto, che non potevo portarmi la canoa perchè dovevo guidare il raft ho portato solo l’attrezzatura
DSC00903da usare sotto la stagna. Come sempre ottimo caldo e di qualità. Quello che ho usato io non so se è in commercio quindi non vorrei dare informazioni che non servono, ci tengo solo a ringraziare l’azienda per il supporto prezioso.  Abbiamo usato gli occhiali della Scott visto il forte riverbero e la sabbia che poteva rovinare le lenti, abbiamo usato occhiali di buona produzione. La lente si adatta alla luce e anche in acqua non si rischia di perderli. DSC00946

CELLULARE STAGNO CROSSLINE:

il costo non eccessivo, IP68 ovvero in acqua è abbastanza stagno, sistema Android. Non mi fa impazzire. i dettagli non sono un granché. Per ricaricare il cellulare bisogna aprire un pezzo di gomma che rende il cellulare stagno, ma tira una volta tira 2 volte la gommina tende a rompersi.
Il peso è abbastanza alto e anche l’ingombro. Le cuffiette hanno uno spinotto lungo 4 cm come adattatore , se non si usa quello altre cuffiette non vanno. Prima di questo, ho sempre usato un I phone e devo dire che sia come sistema operativo che come qualità, fatico ad adattarmi. La qualità dell’impermeabilità per me non è sufficiente.
Se inoltre si ha la necessità di utilizzare il proprio telefonino per le foto, devo dire che la qualità delle immagini non è buona.
Ha due porta schede che si possono usare contemporaneamente (dual sim), ma con una su internet viaggi a 3 G e con l’altra invece no, molto più lenta (su entrambe le schede ho la stessa promozione). Per me sarebbe stato comodo avere la stessa velocità perchè avendo 2 schede ho due promozioni di internet, quando finisco una uso l’altra. Ma purtroppo, o stacco la batteria ogni volta e cambio posto alle schede oppure   mi tocca usare internet lentissimo.
CONSIGLIO:
se avete un I-phone compratevi la custodia stagna da 80 €. Un mio amico a perso il cellulare in fiume trovato dopo 2 ore che galleggiava in acqua, ancora perfetto. il mio viene garantito per 30 minuti in acqua ma ho paura a testarlo. Quindi alla prima discesa in hydro vedremo i risultati.
Il processore, non è un granché ogni tanto si blocca, ma forse molto è dovuto al fatto che arrivando da un cellulare che statisticamente presenta meno problematiche, tutti gli altri mi sembrano lenti.
Per averlo ho aspettato un mese.
Conclusioni se tornassi in dietro spenderei di più ma per un I-phone. Io l’ho pagato 250 € ma su amazon si trova a 140 € uguale ha solo nomi diversi.

MUTA STAGNA

Da due anni uso la muta dell’azienda NONSOLOMUTE. Per questo viaggio abbiamo utilizzato due mute, una io e una Cristina.
Poche parole per dire che nella mia carriera ho provato di tutto: pantaloni stagni , mute stagne di parecchie aziende e il paragone non esiste. E’ vero, a livello di gusto ci sono marche più attente a colori sgargianti etc… ma io ci lavoro e visto i costi voglio una muta che faccia il suo lavoro nel tempo. E quella che ho io, non ha eguali.
Da quest’anno noto che il lattice utilizzato ha una qualità ancora superiore, molto morbido e confortevole. Sono uno che di base odia il lattice, ma in questa spedizione dove usavo la muta 8-10 ore al giorno con freddo, vento e sabbia il lattice non si è mai seccato né DSC01048indurito. Altri hanno rotto il colletto delle stagne. Le bretelle davvero molto molto comode, perchè durante la mattina, tra caricare i raft e smontare il campo, io indossavo  già la stagna e con le bretelle evitavo di perderla. Sembra poco ma fa la differenza. Qualità stagna cordura 100 % nonostante io sia uno che soffre il freddo ai piedi, durante questo viaggio quando tutti si lamentavano io stavo bene. Non sono un caloroso. Anche le zip di chiusura non hanno presentato problemi: nonostante sabbia e sporco la zip si apriva e chiudeva agilmente. Abbiamo tenuto addosso la muta anche per dei brevi trekking e devo dire che nonostante ci fossero situazioni di rocce taglienti o spine la muta ad oggi risulta nuova.
DSC01050Insomma, la muta stagna costa, ma se dopo un mese fa acqua, sono soldi buttati, io la mia la uso da due anni ed è ancora perfetta. Cristina ha la versione per il soccorso, quella senza copri pozzetto per i kayak, e anche lei si è trovata molto comoda. Stando in punta sul raft si bagnava molto ma non ha mai avuto una goccia d’acqua all’interno.
La consiglio certamente si, se una persona ci lavora e la usa seriamente con usi duri questa è la muta a parere mio, che dura di più. Inoltre, cosa importante, la muta viene fatta su misura, nel momento dell’ordine si compila un foglio dove bisogna dare circa 30 misure, il risultato è una muta che calza perfettamente e quando si lavora e si nuota non si ha ingombro.

Il resto sono solo chiacchiere. DSC01085

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