CERTIFICAZIONE ISO

In Italia non esiste ancora una legge che regolamenta i corsi di formazione. Questo non vuol dire che ognuno possa fare corsi. Mi spiego meglio, io non sapendo fare subacquea posso insegnare ad andare sotto acqua con le bombole? Fino a prova contraria si. Nel caso però di incidente ecco allora che si andrà a vedere se le competenze della scuola dei formatori era riconosciuta come buona formazione.
Da qui i titoli degli istruttori il curriculum e le varie certificazioni. La Scuola nei 15 anni passati ha lavorato molto nei riconoscimenti non solo dei percorsi formativi, ma anche per far riconoscere la qualità dei professionisti che venivano formati.
Un passo molto importante è stato fare la certificazione ISO per la Scuola ed i suoi corsi.
In questo modi si è messo un punto fisso sula qualità della formazione che ad oggi è l’unica scuola ad aver ottenuto questa certificazione.
CHE COSA E’ LA ISO?
L’ISO è l’Organizzazione internazionale per la Standardizzazione, che elabora e pubblica norme internazionali in diversi settori di attività.
La ISO serve per certificare la qualità a livello internazionale. Ovvero per rientrare nelle strutture con ISO, bisogna dimostrare certe caratteristiche.
È una garanzia scritta, rilasciata da un organismo esterno indipendente, il quale certifica che un determinato prodotto, servizio o sistema soddisfa le esigenze definite da una norma.
Questo organismo esterno indipendente è un organismo di certificazione. Esso valuta la conformità rispetto ad una determinata norma, e rilascia o meno una certificazione.
CENNI STORICI: Fondata il 23 febbraio 1947, l’ISO (International Organization for Standardization) ha la sua sede a Ginevra in Svizzera ed è il più autorevole organismo a livello mondiale per la determinazione di regole tecniche, valutazioni, ispezione e standardizzazione dei processi di qualità in ambienti produttivi.
L’ISO nasce nella sfera comunitaria come sistema di attestazione di conformità su base volontaria e competitiva della peculiarità e qualità dei processi e dei prodotti. La certificazione ISO è coordinata dall’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione delle procedure che disciplinano quasi tutte le attività umane.

MINISTERO DELLA SALUTE

La Scuola di soccorso Rescue Project riconosciuta dal Ministero della salute per la formazione dei medici con crediti ECM.

Ministero della Salute crediti ECM

Da anni la Scuola di soccorso lavora nel soccorso fluviale ed alluvionale, ma non solo ha lavorato per sviluppare le linee guida di BLS-D in ambiente ostile. Molti sono i corsi di pronto soccorso che vengono svolti in aule, con riscaldamenti accesi, tappetini, pavimenti ideali. La scuola però ha notato come mancassero dei corsi per apprendere le tecniche e riuscire a riportare in contesti difficili, come in mare, laghi, montagna fiumi e alluvioni.

Come pensare quando si è in fiume.Si è creato un percorso formativo di pronto soccorso in ambienti ostili. Ma questo non bastava. L’obiettivo della scuola è far comprendere e conoscere i rischi che medici, infermieri possono incontrare andando ad operare in ambienti difficili. Sapere cosa fare per non mettersi in pericolo, riconoscere i limiti di se stessi, delle attrezzature e di tempo, che nelle maxi emergenze si possono incontrare. Schermata 2016-05-02 alle 09.35.09
Per questo motivo i corsi di soccorso della scuola rescue Project sono stati accreditati dal Ministero della Salute per i crediti formativi ECM. (formazione continua in medicina).

Ogni operatore sanitario è obbligato ogni anno a ottenere dei crediti ECM, questo oltre per un obbligo morale è obbligatorio per legge, in questo modo si lavora per avere medici sempre aggiornati e motivati. La scuola ed i suoi programmi sono rientrati nei percorsi formativi ECM, vari sono i percorsi quelli di una giornata o di 3. I crediti formativi variano in relazione dal percorso che si decide di frequentare.    La scuola assieme al suo team di professionisti è in grado di dare le competenze necessarie ai sanitari per poter operare ibls-d rescue projectn contesti difficili come ad esempio le alluvioni. Non sempre si possono usare i presidi medici in ambienti difficili, le condizioni possono mutare da un secondo all’altro e le valutazioni da fare sono molte. I corsi sono proprio orientati per dare le conoscenze di base per l’auto-protezione e consapevolezza dei pericoli in ambiente. Sicurezza alle gare
Ministero della Salute crediti ECM per sanitari e medici, vari percorsi formativi per poter muoversi in ambienti ostili.

Che cosa è il MISE?

Per tutelare i consumatori, promuovere la conoscibilità e garantire la trasparenza del mercato dei servizi professionali, è stata adottata la Legge 14 gennaio 2013, n.4 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 26 gennaio 2013, n. 22) che disciplina le professioni non regolamentate.

La legge in vigore dal 10 febbraiocoinvolge tutte quelle professioni non organizzate in ordini o collegi, definite come attività economiche anche organizzate, volte alla presatzione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitabile abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, che però non risultano riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi.

Nel rispetto di tale normativa ed a garanzia della professionalità della Scuola, essa ha deciso di iscriversi al Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicando l’elenco del personale abilitato.

Requisiti di accesso e permanenza nell’associazione.

L’accesso all’associazione è aperto a tutti coloro che ne condividono finalità e principi. Si accede all’associazione partecipando ad uno dei corsi della Scuola e mantenendo una buona preparazione attraverso periodici aggiornamenti e stage. Gli aggiornamenti devono essere svolti nell’arco dei tre anni di validità del percorso formativo già svolto; in caso contrario decadrà il titolo acquisto e la possibilità di iscrizione all’associazione.
La Scuola nazionale di formazione organizza stage, convegni, giornate prova, a titolo gratuito a favore degli associati.
A seconda del percorso formativo svolto, le attività professionali conseguente si riferiscono a:
Accompagnamento e insegnamento delle attività sportiva, educativa, ricreativa e di soccorso con e senza natanti (quali a titolo esemplificativo rafting, canoa, hydrospeed, mezzi   a motore); in contesti acquatici (mare, fiumi, laghi).
Servizi di sicurezza in eventi e manifestazioni acquatiche; corsi deformazione ed aggiornamento, collaborazione con le autorità di soccorso in caso di emergenza, attività di prevenzione e sensibilizzazione al tema della sicurezza in contesti acquatici.

Per maggiori info:
Scarica il codice di comportamento
Scarica lo statuto

COSE DA SAPERE PRIMA DI APPOGGIARSI A QUALSIASI SCUOLA DI SOCCORSO 

La Scuola Nazionale di Formazione ad oggi presenta titoli, curriculum e riconoscimenti che la collocano come leader nella formazione in Italia per gli ambienti fluviali ed alluvionali. Scrivo questo per dare un punto di riferimento ai requisiti che una scuola dovrebbe avere, per fare formazione in questo settore (non considero i gruppi o squadre che si autocertificano e che non dispongono di titoli professionali per qualità e pertinenza della formazione).   

 

  1. La scuola eroga percorsi formativi ai sensi del D.Lgs 81/08, essa è inoltre in fase di accreditamento per i corsi regolamentati per i lavoratori. Per tutto quanto concerne la formazione dei volontari, come si sa, anche loro sono toccati dal Decreto sopra menzionato, devono quindi obbligatoriamente essere formati ed informati ai sensi degli artt. 36-37 del Decreto. La scuola fornisce formazione aggiornata e normata, di qualità (ved. Punto successivo) con docenti preparati con curriculum pertinenti e professionali in questo settore (titoli che provano la professionalità dei docenti).  E’ importante inoltre ricordare che vige l’obbligo di erogare una formazione “sufficiente ed adeguata”. Nel caso di una formazione non efficace, non è una esimente per il datore di lavoro “l’aver fatto ricorso ad un soggetto formatore ‘qualificato’ ovvero in possesso dei requisiti previsti dai documenti regolamentari applicabili alle singole fattispecie”. Ne consegue dunque “la necessità di selezionare attentamente il soggetto formatore per evitare di trovarsi a rispondere, per una scelta infelice e non accurata, della violazione dell’art. 37” del Testo Unico relativo alla formazione. Qualora infatti dovesse accadere qualcosa, sarà necessario poter dimostrare in sede di giudizio tutto questo. Subentrano infatti qui dei profili di responsabilità civile/penale connessi allo svolgimento di attività  formative nell’ambito dell’autoprotezione e del soccorso fluviale ed alluvionale, che a cascata vanno a toccare tutti i livelli.

 

  1. La scuola è certificata Iso 9001:2015 che attesta la qualità dei percorsi formativi. Come già indicato precedentemente, l’impegno della Scuola è garantire qualità, professionalità e aggiornamento continuo, per questi motivi essa ha ritenuto di intraprendere questo percorso e prendere questo impegno nei confronti di chi decide di appoggiarsi alla Scuola.

 

  1. La Scuola ha numerosi riconoscimenti da parte di vigili del fuoco, esercito, Aeronautica,  Protezioni civili, Corpo Ausiliario di soccorso Internazionale, Soccorso alpino, VAB, Società Nazionale di Salvamento, squadre di protezioni civili e molti altri che hanno deciso di appoggiarsi alla Scuola Rescue Project per la formazione specialistica al soccorso fluviale ed alluvionale, a percorsi di formazione all’autoprotezione e prevenzione.

 

  1. Al termine di ogni percorso formativo, oltre alla qualifica strettamente connessa al percorso di formazione che viene svolto, la Scuola ha deciso di rilasciare anche la certificazione rispondente alla normativa sull’autoprotezione e corretto utilizzo dei DPI con rischio caduta ( “Formazione all’utilizzo DPI III°categoria e rischio caduta dall’alto” ).

 

5 MISE: Ministero dello Sviluppo Economico, ai sensi della legge 4/2013, la Scuola ha inoltrato tutta la documentazione necessaria per la creazione di un elenco ufficiale nelle “professioni non organizzate” dove poter inserire tutti coloro che hanno svolto corsi di formazione con esito positivo, conseguendo differenti titoli ed abilitazioni.

 

6 Iscrizione alla Protezione Civile Nazionale, con due finalità: a) Finalità formativa e di consulenza: a seguito di un incontro avvenuto con i referenti della Protezione Civile, è emerso interesse a collaborare con la Scuola per l’aspetto formativo del personale di protezione civile; b) coinvolgendo squadre di protezione civile specializzate  (La Scuola dispone già di più di 9 sedi in tutta Italia nelle varie regioni)

 

7 Formazione specialistica con natanti (ad esempio gommoni, i nostri istruttori son maestri di rafting per la federazione Nazionale ed istruttori per la formazione a livello Internazionale e utilizzo di natanti a motore (tra cui l’aquabike per la quale la Scuola ha elaborato le procedure per la navigazione in acqua viva). A riguardo, la Scuola si occupa di progettazione di materiali e natanti specifici per il soccorso.  

 

9 Gli istruttori della Scuola sono anche istruttori Rescue 3 (organizzazione Internazionale  al soccorso), a riguardo mi preme precisare che i percorsi formativi da essa proposti, divergono rispetto a quanto previsto dalla normativa nazionale italiana, (in primis D.Lgs 81/08) e dalle linee guida attualmente utilizzate dal personale di soccorso in Italia – vigili del Fuoco , Soccorso alpino.  

 

10 Ministero della Salute: la scuola annualmente eroga  percorsi formativi accreditati ECM, per la formazione del personale sanitario.

 

11 La Scuola Nazionale di Formazione Rescue Proejct, eroga in tutte le regioni d’Italia percorsi formativi di BLS-D; elaborando inoltre una formazione specifica di BLSD e primo soccorso in ambiente impervio

 

12 La Scuola Nazionale di Formazione Rescue Proejct eroga formazione riconosciuta per le aziende (centrali idroelettriche per esempio) per i luoghi di lavoro che presentano il rischio di caduta in acqua. Elabora quindi formazione ed informazione specifica, consulenza sui DPI e progetti di messa in sicurezza dei luoghi di lavoro a contatto con l’acqua.

 

13 La Scuola svolge funzioni di consulenza e perizia in caso di incidenti

 

14 La Scuola eroga i servizi di “responsabili per la gestione sicurezza in ambienti fluviali (in occasione di manifestazioni, gare ecc…)”, elaborazione di DVR, elaborazione dei piani di sicurezza specifici per valutazione dei rischio in ambienti acquatici e la gestione della sicurezza

 

Questi sono solo alcuni riconoscimenti e alcuni dei lavori proposti della scuola nazionale di formazione, che troverete in modo più approfondito nel documento di presentazione in allegato,

sicuramente in questa fase di definizione di programmi, di linee guida e valutazione dei percorsi formativi, è fondamentale porre le basi giuste ed avvalersi di personale qualificato e con esperienza, per prendere la direzione corretta. La Scuola, si sente direttamente coinvolta in questo, pertanto si rende disponibile a partecipare ad eventuali tavoli tecnici sul tema

 

X