Come risalire su un raft

Molti mi hanno chiesto di scrivere qualcosa in merito a come risalire su un raft una volta cappottato. Ora, il dubbio che mi viene è: “Perchè chiedere a me? Chiedono a me perchè sono bravo o perchè cappotto??”DSC00134

Comunque poco importa, la verità è che ogni cappotto è storia a sè. E ad ogni giro c’è sempre quella frazione di secondo dove penso: “Mamma, se studiavo ora non mi trovavo qui e i prossimi 5 minuti saranno orrendi!!!”

 

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Ho provato di tutto negli anni. Dal lanciare la pagaia dopo la cascata e tenermi in coda, a mettere il braccio nella corda perimetrale prima della botta, a provare il salto del puma – ovvero mentre ribalti provare a risalire sul fondo- ( riuscito solo in acqua piatta ma mai davvero). Dopo vari tentativi devo dire che la tecnica migliore è insultare l’equipaggio se sono a pagaia, se invece sono a remi mi concentro ad evitare di prendere una remata in testa mentre flippo e insulto i clienti. Ecco perchè a remi è più brutto cappottare devi fare più cose contemporaneamente. Scherzi a parte…

Detto ciò, ci sono mille modi per “rovesciare”, vediamo ora cosa succede una volta insultato tutti ed essermi bagnato la testa.

Normalmente sono vicino al gommone se così non fosse, nuoto per raggiungerlo.
Qui ci sono molto teorie: salgo da valle, salgo da monte, salgo di lato, trascino il gommone… personalmente, se posso, salgo o di punta o di coda per alcuni motivi:
1 se si hanno persone che sono attaccate ai lati, l’operazione di risalita potrebbe non risultare facile perchè nel momento di provare a salire il gommone si verticalizza troppo per colpa del peso.
2 di punta o di coda il gommone non si verticalizza ed è più facile la salita perchè l’estremità del raft sono più sbananate, di conseguenza con raft ribaltato punta e coda sono più in acqua rispetto i tubolari.
3 se il gommone si incravatta di lato contro un sasso io vado via e non rischio di fare la fine del topo. E visto che già la giornata dice male non vorrei peggiorarla ulteriormente.

Ma se devo salire di lato prediligo il lato a monte. Perché?  Perché se l’acqua è bassa o c’è la possibilità di cravatta preferisco non rimanere tra sasso e raft.

Una volta salito la procedura dice che bisognerebbe contare le persone. Personalmente questa cosa non la vedo facilissima, anche perchè le guide in fiume con te, sono impegnate a recuperare pagaie e persone e spesso nessuno ti guarda e, a dire il vero, preferisco che recuperino le persone senza perdere tempo e non provare a comunicare con me cose poco chiare e troppo veloci. Inoltre in quella situazione poco serve. Uno perchè non è una situazione definitiva, due perchè tanto le guide e i safety staranno già facendo il massimo.
Se invece capotto in acqua piatta ho tutto il tempo di contare, fare e scambiare anche opinioni su che tipo di torta dovrò comprare. Ma devo dire che cappotti in acqua piatta non ne ho mai fatti.

In rapide grosse, le difficoltà aumentano ma la mia priorità è tirare su le persone, lanciare corde e capire la situazione. Non è così facile come si può pensare. Non sempre decido di andare subito a riva con il raft. Perché se scendo alla velocità dell’acqua le persone in fiume andranno alla mia stessa velocità e quindi posso recuperarle; se invece mi fermo vuol dire che decido che le altre guide tirino fuori le persone. Non per mancanza di fiducia, ma per rispetto di chi è in fiume con me,  cerco di arrangiarmi sempre da solo.

Ora, andando sul pratico di come risalire sul raft do alcuni consigli che nella mia vita mi hanno aiutato:DSC03355

  1. 1.Cercate di essere un pochino in forma fisicamente. Allenatevi facendo delle trazioni, provando a mettere il mento oltre la sbarra, non è solo questione di forza ma anche di velocità.
    2 Tecnica di risalita, ricordate che il diavolo sta nei dettagli. Ci sono raft più o meno facili da risalire.
    Rendetevi il raft comodo. Controllate di avere i buchi di svuotamento fino quasi in coda. Ad esempio quando compro i raft chiedo di far arrivare i buchi abbastanza vicino alla punta e alla coda. Cosicché anche se sono piccolino, posso raggiungere i buchi dalla punta o dalla coda. Rendendomi facile la risalita.
    3. Se parliamo di raft di 5 metri con dei tubolari belli grossi la risalita è più o meno facile anche dal lato. Se invece si vuole risalire su un gommone di 4 metri o gommoni piccolini, la storia cambia. Il motivo risiede nel fatto che tenderà a verticalizzarsi il giusto, da non ribaltarsi ma nemmeno permettervi di risalire.

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4. Se pesate più di 90 kg salire su raft di lato con una lunghezza di 4.20 m o meno non è cosa facile. Tra onde e il vostro peso, quando proverete a salire il raft si verticalizzerà. Qui diventa essenziale provare a salire dal fondo o dalla punta.

TECNICA salita dal lato:

DSC033491 posizionarsi a monte e sdraiarsi con i piedi belli alti. eviterete botte e brutte sorprese.
2aggrappatevi alla corda perimetrale che deve essere abbastanza tesa. Nel caso non lo fosse, mettete una mano a sinistra l’altra a destra dell’anello. Per i piccolini non provate a lanciarvi e inserire le dita al volo, vi stanchereste e le probabilità di centrare un buco in un 4° grado sono praticamente nulle. Quindi vi tenete alle corde andate in torsione con il busto. Se mi tengo con la mano sinistra sulla corda mi giro con le spalle ed il viso  verso sinistra. Con la mano destra vedrete sarà più facile arrivare ai buchi. Mettete dentro il medio e l’anulare. Non l’indice. Le due dita più forti quando lavorano assieme sono il medio e l’anulare, anche perchè tiene il polso più dritto di conseguenza potete applicare più forza.
3 Una volta che avete tutte e due le mani nei buchi, con il pollice potete andare a prendere un altro buco o semplicemente usatelo come stabilizzatore.

RICORDATE: QUANDO CAPPOTTI VORRAI FARE TUTTO DI FRETTA, TI STANCHERAI, NON RESPIRERAI, PERDERAI DI VISTA LE COSE IMPORTANTI COME LA TUA SICUREZZA. VAI PIANO E FAI LE COSE FATTE BENE E RESPIRA.

4 Allungate le braccia e fate un respiro profondo, poi espirate e scattate sul raft. Cercate di non farvi prendere dall’agitazione e voler fare tutto di corsa. Risalire su un raft è molto faticoso e una volta fatto siete all’inizio quindi risparmiate le forze. Usate le gambe. Personalmente dò una gambata a rana quando parto e poi 2 battute tipo delfino per risalire. Ccsm_Aiuto-al-galleggiamento-HK-iso-5-VF-03-SALVAGENTE-338_6648f62f03ercate di usare salvagenti non troppo ingombranti. Con un salvagente come questo nella foto, le probabilità di risalita sono scarse.
5 Avete pochi tentativi quindi usateli bene. Se pensate di essere in difficoltà nel riuscire a risalire sul gommone autonomamente,  alla lezione teorica dite che se cappottate i partecipanti all’attività potranno dare una mano alla guida. Si terranno alla corda e userete il loro avambraccio come scaletta. Non è bello, ma facciamo un lavoro dove il risultato, alla fine, conta più che lo stile.

TECNICA di risalita dalla coda o dalla punta.

1 prendersi al mangione, darsi uno slancio e andare a prendere i buchi laterali. Uno volta fatto sarete sul raft.

NEL CASO NON RIUSCITE A RISALIRE.

1 C’E’ LA POSSIBILITA’ CON I GOMMONI PICCOLI SOTTO I 4.30 DI PROVARE A GIRARLI UTILIZZANDO IL VOSTRO PESO ( a me non piace molto e non ci provo nemmeno, se in acqua piatta funziona in realtà con persone attaccate è molto dura.). Comunque ve la spiego. Mettere le dita nei buchi, appoggiate i gomiti in modo da trovarvi quasi a 90 gradi tra dita e gomiti e fate leva con il vostro corpo utilizzando anche le onde. Chiaro è che per la legge di Marphin, c’è sempre qualcuno che si tiene sulla parte opposto rendendovi il ribaltamento impossibile.

2 Inserite il manico della pala nella corda perimetrale, qui se la corda è ben tirata vi fate un favore. Inserite il manico e usatelo come leva, vi ci appoggerete con i piedi e potrete salire. Ricordatevi di inserire quasi tutto il manico altrimenti farete troppo leva e il gommone verticalizzerà. Una mano nei buchi l’altra sul manico, poi ginocchia e in fine piedi.

DSC033433 usate una fettuccia. l’attaccate da un lato circa a metà del raft o leggermente meno, fate leva e quindi il giro e poi vi tirate su usando la fettuccia come aiuto.

4 se non vi siete fatti fare i buchi sulla coda potreste attaccarvi una patch con un pezzo di fettuccina aperta sulla coda. Cosicché, nel caso di ribaltamento, avreste una soluzione ottimale.

5 se lavorate nei fiumi di volume  spesso c’è già una fettuccia dalla punta alla coda che vi potrà aiutare.

6 nei fiumi italiani se ribalto provo a risalire una volta risalito, con il raft cappottato lo porto a riva, tanto in 3 colpi sono in morta e non rischio di rigirarlo e poi non riuscire a risalire per stanchezza o altro.

7 Nei fiumi italiani se proprio proprio non riesco a risalire e dopo aver provato tutto, posso provare a spingerlo verso riva.

DSC033368 se ci sarà il safety kayak potrà darvi una mano a risalire, come se ci sarà un altro raft vicino a voi.

Consiglio allenatevi ,risalire sul raft è questione di allenamento, velocità e un po’ di forma fisica. Probabilmente se non riuscite a risalire sul raft non sarete nemmeno tanto in forma da prestare aiuto. Occhio.Inoltre l’allenamento nei cappotti vi fa essere più tranquilli e meno sotto stress. Tutto questo aumenterà la vostra sicurezza e gestione delle persone in acqua.

Per la risalita sul raft in posizione corretta tutte le tecniche imparate prima possono andare bene. Per esperienza vi posso dire che l’errore che si commette maggiormente è:
tenersi alla corda perimetrale, provare a salire giusto quel tanto per andare a prendere la corda dei salsicciotti centrali. Questo è sbagliato. Dovete cercare di non staccare mai le mani dalla corda perimetrale fino  quando le vostre spalle e parte del busto non sono all’interno del raft, solo all’ora potrete staccare le mani per andarvi a prendere alla maniglia del salsicciotto o agli straps dei piedi. Anche se vi accorgerete velocemente che una volta saliti con le spalle e la testa il gioco sarà fatto.
Risulta molto efficace in emergenza inserire la pagaia nella corda perimetrale e usarla come scalino.

Spero di avervi dato alcune info utili.

 

Scuola Nazionale di Formazione Rescue Project.

 

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