Coda di vacca usarla o non usarla?

Coda di vacca usarla o non usarla?

 Come sempre queste sono considerazioni date da esperienza di corsi e di lavoro in acqua. Tanti piccoli dettagli non vengono trattati. Consigliamo per chi fosse interessato di informarsi e frequentare dei corsi apposta per la sicurezza fluviale in canoa e kayak.

La coda di vDSC05990acca deve essere utilizzata da canoisti esperti.

Negli articoli precedenti sono stati trattati argomenti per come posizionare la coda di vacca, quali moschettoni usare e dove attaccarli.

Attenzione: la coda di vacca deve essere così posizionata:

1 Moschettone ad almeno 2 movimenti sull’imbraco del salvagente.

2 Moschettone a base larga legato anche esso all’imbraco del PFD o ad uno sgan
cio rapido, che puo’ essere in velcro o essere un anello rotto. Molti salvagenti non hanno anelli rotti. Quindi fare attenzione.

La coda di vacca può essere elastica oppure si può usare un cordino, la lunghezza deve essere sufficiente per avere libertà di manovra.

NB: nel momento che uso queste attrezzature, dovrei saper usare lo sgancio rapido dell’imbraco.

Fatta questa premessa vediamo un po’ se usarle la coda di vacca oppure no.

Coda di vacca, quando usarla. Per lavoro mi è capitato spesso di usarla e credo sia uno strumento utile in certi contesti. Devo dire però che negli anni ho sempre più ridotto l’uso di questo attrezzo. Diciamo che è un valido strumento fino ad un terzo grado. Oltre non sempre può rappresentare la soluzione ma ben si il problema.

Una considerazione è questa:

– fiumi facili fino al terzo grado, più il fiume è di volume più è comodo il suo utilizzo. Diciamo che per me la coda di vacca è sopravvalutata per il motivo che se vado con un canoista sul terzo, dovrebbe essere ad un livello tale da non mollare né la pala né la canoa di conseguenza nel momento di andarlo a soccorrere sarà il canoista a bagno ad attaccarsi a me.


– Fiumi difficili sopra il quarto grado, o torrenti pieni di sassi o presenza di salti.

In questo caso non uso la coda di vacca ma utilizzo la mia pala con u na mano facendo leva sul collo per spostarmi e con l’altra mano direzio
ne il kayak cercando di incastrarlo.

 DSC06805soccorso-fluviale-kayakDSC06973_tn

Una cosa da valutare è questa.

Se si ha la coda di vacca attaccata, molte persone, appena vedono un compagno a bagno cadono in quella che si chiama “visione a tunnel”. Attaccano subito la barca senza valutare cosa ci sia dopo.  Inoltre molto spesso ho visto kayakers dare la precedenza del soccorso al kayak e non al proprio compagno.


Molti fanno l’errore di attaccare il kayak e pagaiare contro corrente per recuperare la canoa. Sono tutte cose sbagliate, pericolose, inoltre è importante ricordarsi che in fiume bisogna cercare di fare meno fatica possibile. Sempre.  Poco tempo fa ho fatto un corso di soccorso per canoisti facendo provare la manovra di recupero con coda di vacca. DSC05473Un ragazzo una volta attaccata la barca, ha messo il suo kayak con la punta a monte per fare un traghetto. Il risultato che la barca recuperata si è incastrata tra due sassi creando una sorta di colino. In quel momento il ragazzo è finito sott’acqua incastrato, ha aperto il dissipatore ma essendo incastrato non andava da nessuna parte. Ha rischiato di lasciarci la pelle in un secondRafting in Trentino e in Val di Sole109o grado. Ecco perché è molto importante recuperare i kayak verso valle. MaDSC05473 questo non è solo uno dei vantaggi.

 Per questo nel tempo mi sono accorto che la coda di vacca la uso solo dove è molto facile, ogni tanto uso la coda non per recuperare un kayak ma per le persone impanicate. Sono più contento di dare a loro il moschettone con la coda così che la persona in panico stia lontano dal mio kayak rischiando di farmi cappottare.

Negli anni mi sono sempre più convinto che la soluzione migliore è quella di recuperare il kayak svincolato da me, utilizzando vari sistemi, ma evitando di legarmi.

 SicurDSC05473amente se si usa la coda di vacca bisogna sapRafting in Trentino e in Val di Sole109er come funziona lo sgancio rapido e la base dell’autosoccorso. Per non parlare che spesso con un kayak pieno d’acqua riuscire a fermarsi in morta non è cosa facile.   Più facile spingere il
kayak fino in morta scendere a valle 5 metri e aspettarla arrivare.

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