Defibrillatore. Idea buona ma…

Viviamo in un mondo particolare.

DEFIBRILLATORE:

L’idea buona ma la procedura poco sensata.

Le regole fatte senza esperienza senza ascoltare persone preparate.

Dal 21 gennaio entrer799à in vigore la legge Balduzzi, una legge emanata dopo che vari giocatori di calcio sono morti in campo. A me questo decreto sembra scritto più per dare l’impressione di aver fatto qualcosa, piuttosto che per migliorare qualcosa.

Mi spiego. E’ stato dato l’obbligo di defibrillatori nelle strutture sportive perché dopo la morte di sportivi ovvero di un pallavolista e di un calciatore, si è detto “lo sport è pericoloso!!!” bisogna mettere il defibrillatore.

Posso accettare questo ragionamento, perchè magari questi sono luoghi dove lo sforzo cardiaco è più probabile, non lo condivido, ma si può accettare. Però, statistiche alla mano, se si deve mettere un defibrillatore dove le persone rischiano di morire allora bisognerebbe sapere che il maggior numero di persone muoiono in casa. Quindi bisognerebbe mettere un defibrillatore anche nei condomini, nelle piazze e solo alla fine nei campi sportivi, dove il 99% dei presenti si sottopone a periodici controlli.

Frosinone-corso-defibrillatore-2Invece ora il defibrillatore basta solo dove si deve fare sport. Ma se io faccio corsa in montagna, vado in bici, vado in canoa, o scio, il defibrillatore dove lo devo portare?

La risposta è stata data. Il defibrillatore va dove si fa sport quindi se si va a correre bisogna portarselo dietro. Quindi ad esempio se c’è una zona dove c’è un palestra, un campo da tennis un campo da golf, e un campo di atletica dove alcuni vanno a correre lontani dalla sede,  il defibrillatore chi lo prende??

Quanti defibrillatori deve avere una struttura?

Quante persone devono essere formate?

Quante persone formate ci devono essere contemporaneamente?

Se ci sono 5 defibrillatori (cosa difficile da sostenere…) quante persone formate ci devono essere?

Bisogna fare una valutazione dei rischi per dichiarare dove bisogna posizionare il defibrillatore. Attualmente è necessario correre ai ripari per formare il personale che potrà utilizzare il defibrillatore…

using-aedPensate, negli usa non serve fare un corso per usare i defibrillatori perché molto semplici. E ne parliamo con stupore; anche se in realtà ci dobbiamo stupire del fatto che da noi ancora si è convinti che salvare la vita di una persona sia un dovere di un medico… senza pensare che ognuno di noi può’ fare molto in questo.

Cultura della formazione e della sicurezza.

Ma anche qui non capisco!!!!

Il bls-d è una linea internazionale, procedure standard riconosciute dagli organi internazionali che stilano dopo attenti studi e aggiornamenti scientifici, cosa fare e cosa no.

Ma allora perché per ogni regione ha il potere di individuare percorsi diversi, durata corsi diversa,  per brevettare i soccorritori BLS-D.?? Eppure questo è un tema concorrente tra lo Stato e le Regioni… potrebbero mettersi d’accordo.

Perché in quasi tutte le regioni il percorso è di 5 ore e ad esempio in Trentino è 8 ore. Perché sono più zucchi e quindi hanno bisogno di più ore??

Perché se io faccio il corso in Lombardia per usare il defibrillatore non sono abilitato ad usarlo in Liguria?? O meglio non è ancora bene specificato per l’operatore. Per l’istruttore invece è stabilito. Se sei istruttore in Piemonte non puoi insegnare in Lombardia. Perché???

Quindi io frequento un corso, divento istruttore e sono abilitato a formare e rilasciare un brevetto valido a livello internazionale per il BLS-D ma se vado in Toscana non posso svolgere il corso. Qual’è la spiegazione?

La cultura delle prevenzione e della fimages-3ormazione dovrebbe essere al primo posto.

Non lo voglio pensare, ma il dubbio mi viene che queste regole siano state fatte per una questione economica. Per favorire qualcuno o qualcosa.

 

 

 

 

 

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