Meglio guidare il raft a remi o pagaia. Video pericoli in fiume.

Meglio guidare il raft a remi o pagaia?

Guidare un Raft: molte volte ci chiedono se è più difficile guidare a remi o a pagaia. E’ un po’ come dire se si vuole  più bene a mamma o papà. Sono 2 cose diverse. Ciascuno ha pro e contro, utilizzi diversi il relazione a fiumi, a seconda dei lavori che la guida deve svolgere con il raft. Quindi, meglio guidare il raft a remi o pagaia?

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Conduzione a pagaia. Si utilizza in fiumi molto tecnici e stretti, dove la velocità in rotazione deve essere al primo posto rispetto alla velocità in avanti o velocità lineare.

  •  Il raft a pagaia molto spesso è un raft non molto grande, che varia dai 4 ai 5 metri. Sul gommone sono presenti 6-8 persone. Sul raft si può avere anche del carico, ma il gommone si muove grazie al numero di persone sul raft che, 190055_1942144476942_1729993_npagaiando, spingono il gommone. A livello lavorativo guidare a pagaia unisce molto il gruppo. Chiaramente la guida è determinante e fa il suo, ma l’equipaggio è essenziale: se non pagaia, il ribaltamento può essere possibile. Diciamo che la sicurezza in navigazione è data molto anche da quanto i clienti a bordo pagaiano.
  • Navigazione,  anche nei passaggi stretti la conduzione è diversa tra pagaia e remi.

Conduzione a Remi

Dove posizionare il telaio:

  • Il telaio si può posizionare al centro del raft. Avendo 4-6 clienti in coda e 4-6 clienti in punta.
  • Si può posizionare in coda perdendo un po’ la velocità di rotazione e rendendo la coda molto “nervosa”. Però si vedono sempre tutti i clienti e sicuramente è un punto a favore. Personalmente amo guidare con il quadro al centro, forse perché essendo canoista essere al centro mi risulta più famigliare.
  • I remi vengono usati in acqua grossa su fiumi abbastanza larghi per poterli usare. Si usano i remi dove, la sola spinta del cliente con la pagaia, può non essere sufficiente. Inoltre entrando in un buco grosso e sarà necessario dare il comando “sul fondo”, la guida dovrà mantenere il raft in direzione giusta, senza farsi ruotare dal buco, la conseguenza potrebbe essere di rischiare un bel “surf”.
  • Si utilizzano i remi quando si hanno gommoni da carico sui quali si ha poco equipaggio a bordo o addirittura assente.

Il raft a remi è sicuramente più sicuro, con i remi la guida è più forte e quindi l’apporto della pagaiata del cliente passa “in secondo piano”; la discesa è più sicura perché la guida può ed è in grado di spostare il raft in autonomia.

Il raft con i remi è più pesante ed ingombrante. Saper guidare a remi è decisamente cosa non facile. Per una guida che sa guidare a pagaia, sembra all’inizio facile, una volta imparata la giusta coordinazione il gioco è fatto. Vero che apparentemente  guidare a remi non è complesso, ma vi garantisco che è solo un’illusione. L’apprendimento elementare è veloce, ma diventare davvero bravi con i remi richiede tanto tempo ed esperienza.

Schermata 2015-08-22 alle 09.46.20La conduzione cambia. Ad esempio nei passaggi stretti, il raft deve posizionarsi “storto” per poter utilizzare sempre un remo. Se si affrontasse un passaggio perfettamente allineati si dovrebbero chiudere entrambi i remi, rischiando di perdere il controllo.

Ecco quindi che la scelta di conduzione cambia. Se si naviga di traverso ad esempio, il remo a valle non dovrebbe mai essere usato. Stessa cosa se si entra in un buco di traverso; avere la capacità di chiudere il remo a monte è di fondamentale importanza altrimenti il remo, andando sott’acqua, rischierebbe di far leva e cappottare il raft. Anche durante il cappottamento le cose sono diverse tra raft a pagaia e raft a remi. I remi sono tubi in alluminio: se si prendono in testa fanno male. Inoltre una volta  rigirato il raft, i remi saranno fuori dalla loro sede e sarà necessario del tempo e delle velocità per rimettere tutto in ordine.184224_1942168397540_2312574_n

193518_1959454069671_8011185_oPersonalmente amo guidare a remi, ma come la maggior parte delle cose, è tutto molto soggettivo. Ammetto che se devo cappottare o succede una cravatta, preferisco i raft a pagaia perché un raft con il quadro incravattato diventa davvero difficile da spostare. Ma nonostante tutto io amo avere il massimo controllo del raft. Mi piace l’acqua grossa. All’inizio quando si impara si tende ad inserire troppo la pala dei remi in acqua e spesso la differenza di velocità fa fare un balzo in avanti, rischiano di dare qualche cazzotto in testa ai clienti.  Un’altra cosa che molto spesso si pensa, è che con i remi, la pagaiata all’indietro sia molto efficace. In realtà lo si è solo in teoria. Infatti, quando si hanno 8-10 persone sul raft, la forza della corrente e la forza inerziale sono tali, da rendere il rallentamento del raft difficile in spazi ridotti ( Il comando “indietro” viene infatti usato in spazi stretti ma in questo caso potrebbe non essere efficace, dovendo di conseguenza aprire notevolmente l’angolo). Quando si mettono i remi in acqua per provare ad andare all’indietro, il rischio è semplicemente quello di venire catapultati in avanti. Inoltre bisogna abituarsi a guidare chiudendo almeno un remo e questo non è facile all’inizio,  perché spingere il raft in avanti con un solo remo, non è scontato. Oltretutto bisogna navigare sempre in anticipo, altrimenti si rischia di non avere lo spazio e il tempo per chiudere i remi quando necessario.

Schermata 2015-08-22 alle 09.43.44Avere il quadro al centro, ha dei vantaggi ma bisogna abituarsi a guardare sempre dietro per vedere se sono ancora a bordo i ragazzi. Ad ogni onda o ogni buco, sono abituato a dare 2 colpi di remi e guardare sempre dietro.

Importante saper guidare anche con i remi chiusi, utilizzando solo la parte vicina alla punta. E’ necessario inoltre fare molta attenzione sul non affondare troppo la pala in acqua; sopratutto il remo a valle nel caso ci si trovasse di traverso. Inserendo il remo a valle, in navigazione di traverso, potrebbe impuntarsi sul fondo e finire in faccia della guida.

  • Meglio i remi inseriti in una forcella, o meglio i remi bloccati? Schermata 2015-08-22 alle 09.45.25

Avere i remi in una forcella 1408_1000x1000_2 permette di regolare l’angolo di lavoro. Personalmente non mi trovo molto comodo. Preferisco i remi con le clip fisse, una volta inserito il remo la pala mantiene autonomamente l’angolo di 90 gradi, sempre. Preferisco questo sistema perché quando remo all’indietro avendo il remo libero mi trovo a ruotare in maniera involontaria l’angolo di lavoro. Inoltre se mi trovo in un surf, avendo1421_1000x1000_2 il remo con l’angolo perpendicolare alla corrente, non mi farà leva e di conseguenza non ribalterà il raft verso monte.

Spero che queste poche righe siano state utili per comprendere meglio alcune differenze.

Qui sotto potete trovare un video interessante sui pericoli in fiume e sui comportamenti della corrente.

Ecco qui un video interessante sui pericoli in fiume 

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