Il mezzo Rescue Pro-jet cose da sapere

RESCUE PRO-JET cose da sapere!

4 anni di lavoro e da 2 anni è sul mercato. Il mezzo lo hanno provato in molte persone, da professionisti a soccorritori con diverse  esperienze e tutte hanno compreso il valore e l’unicità di questo mezzo da soccorso che solo chi lo prova può capirne i vantaggi.
Cicca qui per vedere alcune fasi dello sviluppo

Qui sotto elenchiamo alcune tra le domande più frequenti che ci sono state poste 

Perchè in hypalon? Semplice volevamo qualcosa di resistente, leggero che si potesse sgonfiare e mettere in macchina. Un mezzo composto da un materiale si potesse riparare facilmente.
Si ma l’hypalon se va contro un cancello si può rompere? E’ vero per questo motivo abbiamo usato un hypalon molto spesso e resistente ma ancora questo non basta: lo abbiamo ricoperto di kevlar.
E i punti di forte usura? Quei punti sono stati coperti con delle fasce molto resistenti. Se dopo forti utilizzi per anni si possono cambiare con una costo di 5 € e 10 minuti di lavoro.

Perchè conduzione a Remi? i remi hanno una varietà di aspetti positivi. Un raft deve essere guidato da almeno 2 persone con questo sistema 1 persona guida e gli altri possono lavorare senza essere impegnati alla guida
I remi hanno una potenza di propulsione maggiore e maggiore controllo. Questo non vuol dire che non si possa andare a pagaia. In spazi molto stretti è possibile pagaiare. E’ per questo che chi usa questo mezzo deve sapere entrare le tecniche di guida. Inoltre non sempre il motore è la risposta giusta: in alcune situazioni non ne è possibile l’utilizzo ed abbiamo quindi bisogno comunque di maggior propulsione rispetto alla pagaia; ecco quindi che scatta l’impiego dei remi

Perchè un motore da 20 Cavalli? Perchè con questo motore abbiamo risalito fiumi di difficoltà di III° e III°+. Non volevamo portare questo mezzo su difficoltà troppo elevate, per un semplice motivo: questo mezzo nasce per i soccorritori. Un soccorritore medio, si esercita in fiume forse 10 giorni all’anno, pertanto la “ratio” dei cavalli del motore risiede proprio qui. Non si può dare un mezzo che è in grado di portarti su un V°, sarebbe troppo pericoloso.
Questo mezzo ha navigato anche V° ma sconsigliamo chiunque a navigare tratti così pericolosi senza l’esperienza necessaria. 
Tornando ai 20 cavalli , abbiamo anche un altro vantaggio: IL PESO. Volevamo un mezzo che non pesasse troppo. 130 kg  complessivi è il peso di questo mezzo, full optional, compreso il carburante .
Abbiamo provato varie motorizzazioni 20 cv 30 cv 40 cv. La differenza in acqua non era molta ma il peso del motore tra 20 cv e 40 cv è quasi il doppio. Ovvero da 35kg a 70 kg.
Clicca qui per vedere il rescue pro-jet in navigazione su un V°.

Perchè propulsione ad elica e non idrogetto?
– Aspetti economici: perchè l’idrogetto ha un costo di circa 4.000 € un peso e un’efficienza di circa il 30% in meno che un motore ad elica. Se avessimo voluto una pari potenza di un motore a elica da 20 cv avremmo dovuto usare un 40 cv idrogetto. Con un peso totale in più di 90 kg e circa 5.500 € tra motore e kit idrogetto.
– Idrogetto va dove l’acqua è bassa? Non è proprio così. Abbiamo provato e dove l’acqua era alta 20 cm con idrogetto venivano aspirati molti sassi e detriti che bloccavano l’elica all’interno.
Abbiamo provato quindi con un motore ad elica e il risultato era migliore. Inoltre dove sono presenti rami  e sassi abbiamo avuto la prova in un soccorso come i mezzi a idrogetto hanno avuto problemi mentre quelli ad elica no. Vero è che le eliche si consumano facilmente dopo 10-20 utilizzi probabilmente bisogna cambiarle con un costo di 50 €. Rettificare l’idrogetto ha costi ben più elevati e non puoi farlo da solo.
Abbiamo provato varie protezioni per elica sia quelle in plastica che in lega. Abbiamo fatto fare una nuova protezione che resiste ai colpi ed un buon fattore di resilienza, capace di attutire i colpi non trasferendo l’impatto al piede.
– costi del motore e manutenzione. Quelli ad elica costano meno.
– Ognuno può montare la motorizzazione che più si addice alle sue esigenze. Ovvero se una persona lavora nei laghi può mettere anche una 70 cavalli. La piastra di fissaggio è compatibile per alloggiare vari motori. La struttura, le saldature sono state fatte per supportare spinte di oltre 90 cavalli 

Per quanto riguarda l’accensione? Elettrica; è importante per la velocità di accensione e spegnimento nel momento in cui dobbiamo abbassare o alzare velocemente il motore. Abbiamo anche la possibilità di avviare il mezzo con accensione manuale tirando il cavo ma non è la soluzione sempre migliore.

e il trasporto? Il Rescue ProJET ha due ruote integrate che si alzano e si abbassano, attraverso questo meccanismo, si agevola fortemente il trasporto, sia su sabbia che su rocce. Per quanto riguarda l’alzare il motore con acqua bassa: abbiamo elaborato un sistema tale che agevola fortemente l’operatore quando deve alzare il piede. Velocità e poca forza sono gli elementi. Quando si lavora in fiume è essenziale la velocità di manovre per abbassare e alzare il motore. Questo mezzo è stato letteralmente buttato giù da ponti tirato su da muri. Il numero di persone richiesto per spostamenti base è 1 persona. Per spostamenti complessi ne bastano 2.

Carico persone? Omologato per trasporto di 8 persone. Tutto la barca è marchiata CE con le relative certificazioni.

Capacità di traino? il rescue Pro-JET ha la possibilità di trainare vari raft abbiamo trainato 5 gommoni con un totale a bordo di 30 persone.

Scarroccio? abbiamo disegnato questa barca con l’obbiettivo che risultasse facile e molto precisa. Le conclusioni dopo i test e averla fatta provare a più di 100 soccorritori sono che la barca è facile molto maneggevole e non presenta scarrocci di alcun tipo.

Stabilità? 100% grazie ai 2 tubolari. Sicurezza molto più che raddoppiata rispetto ad un raft. Ha dei dettagli particolari come: sistema anti ribaltamento e anti cravatta. Capacità di uscita da artificiali grazie ad un sistema di vela. 

Risalita sul mezzo? Facilità a risalire sul mezzo: molto più semplice e facile di un raft.

Possibilità di carico? Ha la possibilità di caricare tavole spinali, si può massaggiare direttamente sul telo e per la ricerca di persone è possibile caricare cani senza creare traumi alle zampe.

Dove si può utilizzare? Un mezzo pensato per lavorare in acqua viva come fiumi e alluvioni, in acque interne come laghi e acqua esterne come mari. 

COSE DA SAPERE: clicca qui per vedere alcune giornate di varie formazioni fatte dalla Scuola Rescue Project
questo mezzo è forse uno dei mezzi migliori al mondo e unico, in grado di poter fare alcuni tipi di lavoro. Il problema risiede nell’anello debole del sistema: l’uomo e le sue competenze. Quante volte si vedono squadre di protezione civile usare i raft con procedure sbagliate, vecchie e pericolose. Quante volte si vedono soccorritori usare dei mezzi senza alcuna competenza. Per questo motivo il Rescue Pro-JET viene venduto solo dopo aver ottenuto la qualifica di operatore all’utilizzo di mezzi da soccorso a motore e aver compreso tutte le procedure, non solo di guida, ma anche di autosoccorso e avvicinamento alla persona. Tecniche di trasporto, di soccorso e ricerca sia in discesa che in salita.
La Scuola Nazionale di Formazione ha sviluppato in questi anni un manuale e le procedure corrette. Dal 2015 esistono le linee guida approvate e certificate per la conduzione dei mezzi da soccorso e le corrette tecniche.

Clicca qui per vedere le caratteristiche Rescue ProJET brochure.compressed

Clicca qui per vedere un video sulla formazione specifica. 

Ad oggi questo è l’unico mezzo al mondo ad avere un peso di 130 kg con capacità di carico così alta e che è in grado di navigare i 5° gradi e risalirli. Non c’è nessun altro mezzo al mondo. Questa è l’unicità e il progetto che la Scuola di Formazione Rescue Project ha sviluppato in quesi anni. Il miglior mezzo al mondo con le migliori linee guida e procedure, ideato da chi, per professione, lavora in fiume tutti i giorni.

 

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