Parte 1: nuotare in fiume con la scuola di soccorso nazionale Rescue Project

nuotare in fiume

Teoria… pratica… La differenza tra chi realmente va in acqua su cose difficili e chi nuota sui I gradi.

Come nuotare, i tempi cambiano… fiumi più impegnativi, problematiche maggiori, rischio incidenti più alto. 

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1. ricordiamo che: tutto quello che scriviamo deve essere preso come punto di partenza e non è assolutamente sufficiente per capire pienamente i concetti che si spiegano durante i corsi pratici e che quindi si possono provare sulla propria pelle. Ci sono eccezioni ed eccezioni per ogni tecnica. Si intende quindi che nuotare in fiume non sia una cosa che si può  imparare leggendo un articolo.

2 purtroppo c’è una tendenza a copiare i manuali, fare foto durante i corsi, registrazioni etc.. ed il problema non è “il copiare”, ma è almeno il “copiare bene” e soprattutto in modo consapevole.

Altrimenti non vorrei che un’idea di condivisione potenzialmente utile possa diventare dannosa, per chi poi va in acqua. Queste informazioni devono essere prese con le pinze perché alcune info non sono state specificate.

3 Gli istruttori della scuola Nazionale Rescue Project non sono solo formatori, ma operano nel soccorso sia fluviale che alluvionale conoscendo bene problematiche e difficoltà legate alle tecniche, ai luoghi dove si presta soccorso, vari gli incidenti capitati, che hanno fatto crescere notevolmente esperienza e capacità. Ma non solo tutto il personale formato ha dato utili informazioni e report riguardo incidenti e problematiche vissute, rendendo i corsi sempre più specialistici e innovativi.

COME NUOTARE??

La Scuola Rescue Project è da più di 13 anni che insegna il nuoto aggressivo come nuoto in acqua viva.  C’è modo e modo per nuotare, anche a stile libero. Piano piano anche gli altri stanno arrivando a questa decisione. Ora vediamo il perché.

La Scuola purtroppo negli anni  ha notato vari incidenti accaduti a canoisti, guide rafting, vigili del fuoco, protezioni civili, non solo in alluvione ma anche in fiume. Anche durante i corsi avendo lavorato con diversi tipologie di corsisti si è notato come alcuni tabù e linee guida fossero poco efficaci in relazioni non solo del grado del fiume, ma anche del fisico del soccorritore, conoscenze, stanchezza etc..  Ma questo è solo un dato, quanti scampati incidenti abbiamo vissuto, quante volte il nostro piede ha toccato una roccia o un ramo? Quante volte abbiamo rischiato l’incastro di piede?

Parte di molti incidenti sono date da cattive informazioni, procedure sbagliate linee guida vecchie e non l’essere in grado di nuotare in fiume  o meno.

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