Pantalone stagno o muta stagna?

Pantalone stagno o muta stagna?

Pantalone stagno o muta stagna? Vorrei parlare di questi 2 abbigliamenti perché spesso sento sentire che sono pericolosi o poco resistenti.

FDSC01742orse una volta erano più fragili, quando le tute stagne (idrocostumi) erano in nylon. Ora le modifiche apportate dai costruttori hanno reso questi prodotti abbastanza resistenti.

Ogni tanto sento, durante i corsi: I pantaloni stagni sono pericolosi!!!

In realtà non sono pericolosi i pantaloni ma chi li usa. Mi spiego, il pantalone stagno per la sua comodità è usato dai canoisti e moltissimo dalle guide rafting. Ora il pantalone viene usato un po’ in tutte le stagioni, perché svolge solo una barriera all’acqua e non una protezione termica, di conseguenza se in estate si usa sotto un pantaloncino corto, non entrerà l’acqua all’interno ma si percepirà abbastanza velocemente la temperatura dell’acqua.

Ecco quindi, che le guide rafting usano questo pantalone, sia per evitare di stare bagnati, cosa che accadrebbe  con una muta in neoprene, sia  percRafting in Trentino e in Val di Sole109hé stando in acqua tutto il giorno si possono trovare condizioni meteo diverse anche ad ogni discesa.

Il problema grosso non è il pantalone ma cosa si usa nella parte del busto. Infatti se il pantalone fosse usato con una giacca stagna detta anche doppio tubo, a maniche corte o maniche lunghe grossi pericoli non ce ne sarebbero.  Si potrebbe anche usare una giacca d’acqua semplice ma bisognerebbe fare attenzione.

Spesso purtroppo viene usato il pantalone e sopra si usa una maglietta a maniche corte chsoccorso-fluviale-kayakDSC06979_tne non impedisce all’acqua di entrare in caso di cappottamento o bagno.

La muta stagna è “meno pericolosa” perché sia la parte sotto che sopra sono stagni.

Alcuni dicono che se si dovesse tagliare si annegherebbe.

In realtà la muta se si taglia poco, si ha il tempo di arrivare a riva. Stiamo parlando di un fiume con rive abbastanza vicine. Se proprio dovessimo tagliare la muta stagna in un punto dove l’acqua una volta entrata non trovasse  via di uscita l’unica sarebbe quella di tagliare la muta. Ma nella realtà io ho rotto 4 stagne e non ho mai dovuto tagliare ulteriormente ma semplicemente andare a riva.

Se si parla di soccorso anche qui ci sono i pro e i contro. Una bella muta stagna nel soccorso non me la toglie nessuno, piuttosto sopra mi metto un’ulteriore tuta da forra per evitare abrasioni. Ma in alluvione meno si sta a contatto con l’acqua meglio è.

Il problema della muta stagna in soccorso non è che è più pericolosa del neoprene, il fatto è che  se si dovesse tagliare non si potrebbe continuare il soccorso, come ad esempio con la muta in neoprene.

La galleggiabilità è diversa infatti la muta stagna non fa galleggiare e se si impatta contro un sasso ci si fa più male che con la muta.

Ho provato diversi pantaloni e tute stagne. Alcuni mi sono durati una settimana e facevano già acqua, altri 1 mese.

Attualmente gli unici 3 articoli che mi soddisfano sono:
Pantalone Sandiline con calzino integrato, l’unico che mi lascia il piede asciutto
Tuta stagna di Non solo mute.
Giacca Langer FENOMENALE, mi è durata 3 anni senza fare acqua, un miracolo.

Le altre marche più conosciute mi hanno lasciato molto e moltissimo a piedi bagnati, infreddolito,  cuciture che saltavano dopo una settimana e termosaldature inutili.

IL vantaggio di non solo mute che lavora la cordura ed è molto resistente. Non ho mai provato i suoi pantaloni ma prima o poi dovrò provarli.

Non ho sponsor ne accordi con nessuno quindi posso parlare liberamente, le mie considerazioni sono frutto di esperienza.

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