Parte 3.avere in emergenza

Mi porto con me sempre mascherina per le insufflazioni. Quelle semplici ovvero un quadratino plastificato con una valvolina che blocca il vomito della vittima nel caso rigurgitasse. Nessun testo alternativo automatico disponibile.
Uso questa mascherina non tanto per paura di malattie, ma soprattutto perché mi è capitato di fare delle insuflazioni dove l’odore che usciva dalla vittima era tale che non riuscivo a sopportarlo. Con la mascherina l’odore non è così presente.

Sciogli nodi. Uso un piccolo coltellino con un punteruolo. Questo mi aiuta ad aprire i nodi inoltre nel coltellino ho anche un comodo cosino per aprire i tappi delle canoe o delle aquabike.

Fischietto non quello con la pallina ma il modello esempio fox 40.
legato con cordino lungo il giusto che mi permetta di muovere la testa a destra e a sinistra potendo fischiare.

Coltello. Abbiamo già parlato di dove metterlo e modelli etc..

Cellulare. Ma non volgio usare cellulare da 20 €. Volgio cellulare con GPS per dare coordinate.
WhatsApp e di conseguenza connessione internet per dare posizione creare il gruppo di persone che sono con me in acqua.
Inoltre foto e video per documentare il tutto e Vivavoce. Nel caso fossi solo e devo massaggiare e parlare con operatore.

Pronto soccorso. Cose semplici niente di particolare. Disinfettante, type, forbice, garza elastica, una barretta da mangiare, telo termico.

In relazione a dove sono chiaramente integro. Se sto in spedizione per 10 giorni avrò un altro tipo di pronto soccorso. Se sto a 1 minuto dalla strada e città mi bastano cose semplici.
Purtroppo in Italia non è possibile somministrarlo ma l’adrenalina sarebbe cosa buona. Per un semplice motivo in estate gli shock da puntura di vespe esiste come da allergie ai tafani.

Corde da lancio.
2 corde una con me una sul raft o in canoa. Entrambe con corda statica galleggiante. Lunghezza 20 metri non meno. Marsupio che fa da imbraco e da ancoraggio. Le corde per me esistono solo di un tipo ovvero statiche galleggianti con una tenuta superiore ai 14 kn.
Tutto il resto non mi interessa. Voglio materiale con url quale possa fare più cose. Se mi trovo su un balcone, su una cascata e mi devo calare voglio una corda che tenga. Se prendo corde dinamiche con tenuta di 400 kg togli il nodo e l’usura se tiene 200 kg è tanto. E io non mi appendo. Voglio margine.
Inoltre se devo scravattare canoa, raft o fare una zip di evacuazione anche tra balcone e strada voglio corde certificate e di tenuta. La corda dinamica non si riesce mai a tirarla a sufficienza.
Inoltre se si dovesse rompere una corda dinamica può risultare molto pericolosa.
Il sacchetto che tiene la corda lo preferisco rigido. Per un motivo funziona come ancora per il canyoning o per uscire dai buchi in certi contesti e con certe tecniche.
L’attrito che fa in acqua in un lancio di corda non influisce perchè non c’è attrito se fatto con le giuste tecniche.

1 Carrucola mini. Per diminuire gli attriti. Saper fare paranchi è utile ma sapere che gli attriti giocano un ruolo fondamentale lo è ancora di più. Senza carrucole si fa poco e male.

Questo è il materiale che porto con me.
E’ chiaro che se ti porti i moschettoni devi sapere anche usarli. Io ne ho 5 perché riesco a fare tutto con questi passaggi di nodo, paranchi con nodo di rilascio etc. etc..

Gli esempi che ho fatto sono alcuni e non tutti. Se volete saperne di più e capire il perché in maniera approfondita, imparare ad usarli vi consigliamo di fare un percorso di formazione.

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