SOCCORSO FLUVIALE ED ALLUVIONALE In Italia, ad oggi poche sono le realtà presso le quali potersi affidare per una corretta formazione nel salvamento fluviale ed alluvionale. 

Ad oggi non esiste una legge che regolamenta il soccorso fluviale e alluvionale: ciò nonsignifica che si possa fare quello che si vuole, in questo settore di intervento molto delicato. river rescue
La Scuola Nazionale di Formazione Rescue Project ha lavorato negli anni per cercare di definire meglio, ruoli e le competenze necessarie per chi opera in fiume ed in contesti di acqua viva in generale. 
Il motivo nasce dal fatto che, nonostante non ci siano leggi chiare sul soccorso, ci sono leggi altrettanto esplicite sulla formazione e sulla sicurezza( D.Lgs 81/08) 
Quest’ultimo decreto, viene obbligatoriamente adottato dalle aziende ed a cascata dai lavoratori per una corretta valutazione e quindi gestione rischi sul lavoro. Anche i volontari e chi presta la propria opera con o senza scopo di lucro è quindi preso in causa da questo decreto. 

In primis, sRIVER RESCUEi parla di obbligo di formazione ed informazione. 
Nel corso degli anni, la Scuola per prima cosa si è strutturata a livello Internazionale, componendosi di istruttori di Soccorso di una delle più conosciute organizzazioni: RESCUE 3 con sede in California. 

Per un paio di anni la Scuola ha lavorato sotto Rescue 3, rilevando però delle problematiche, in quanto le regole e le normative negli Stati Uniti sono molto diverse da quelle vigenti in Italia, nonchè i fenomeni di emergenza, le condizioni ambientali e molto altro ancora. La Scuola ha sempre avuto un profondo rispetto per i soccorritori e professionisti che, nel decidere di appoggiarsi ad una formazione seria, richiedono anche più tutele possibili. 
legge 81 formazioneSi è giunti quindi a capire che nonostante Rescue 3 avesse delle basi buone, esse non erano riconosciute a livello Nazionale, nè tanto meno rispettavano il Decreto Legislativo 81. Questo per la scuola era inaccettabile, perchè con le procedure Rescue 3 che ad oggi non hanno validità di legge o riconoscimenti ufficiali in nessun paese al mondo, si poteva andare a formare personale senza il rispetto delle normative e procedure in Italia.
Inoltre molte tecniche risultavano antiquate, poco adattabili alle condizioni ambientali, fluviali ed alluvionali in Italia; e non venivano riconosciute da nessun Corpo di soccorso. 

La Scuola decide di intraprendere un percorso lungo e difficile diventando un centro di formazione per la formazione dei lavoratori, ai sensi del D.Lgs 81/08. 

Si riscrivono tutte le procedure, si migliorano gli standard di sicurezza e di qualità. Si creano convegni per divulgare i nuovi standard, si studiano le linee guida Nazionali dei vari corpi, si implementano, si aggiornano e si riscrivono, grazie anche a dei consulenti del settore. Si approfondiscono tematiche quali l’attrezzatura, che deve rispondere al decreto 81, a tutte le procedure fuori e dentro l’acqua per il personale che deve operare in condizioni difficili, in sicurezza. 

BLS-D Ma questo decreto ha linee precise e marcate. Non solo sotto l’aspetto dell’attrezzatura ma anche della informazione e formazione. Dal corretto utilizzo dei DPI obbligatorio per legge, al personale di emergenza e supporto. A tutti, lavoratori e/o volontari, è d’obbligo la formazione e l’informazione. 
bls-d rescue projectMa da chi deve essere tenuta questa formazione – informazione? Anche qui la Scuola ha deciso di fare le cose in maniera chiara e corretta. L’informazione e formazione deve essere tenuta da personale qualificato e riconosciuto come professionisti del settore. 

Per questo motivo gli istruttori della scuola hanno titoli nazionali ed internazionali che garantiscono, oltre ad una formazione specifica e professionale anche una tutela legale. Ipotizziamo il caso che una squadra di soccorso dopo aver frequentato un corso di soccorso fluviale si trovi in alluvione e nell’operare accadesse un incidente ad un soccorritore. In questo caso si andrà a vedere che tipo di formazione egli aveva avuto e da chi.

Il decreto legge parla della miglior formazione possibile, affidandosi a professionisti riconosciuti. I docenti sono istruttori che lavorano in acqua 365 giorni all’anno in tutto il mondo.
Ma si continua la ricerca per migliorare ed accreditarsi. Quindi  si intraprende un nuovo percorso per accreditare i percorsi formativi come percorsi di qualità. Da qui l’iter molto complesso per acquisire la certificazione di qualità ISO 9001:2015. 
rescue-pro-jetClicca qui per approfondimento ISO

La Scuola dopo aver messo tutte le procedure per iscritto, dopo aver dimostrato tutte le qualifiche e competenze per tutti i tipi di corsi, è diventata l’unica realtà formativa del settore certificata ISO. 
Ma la Scuola non vuole perdere di vista il suo obiettivo, ovvero quello di far crescere i soccorritori. 

Nasce l’idea di iscrizione al Ministero dello sviluppo economico. MISE. Attraverso il Ministero si vuol dare rilievo a quelle denominate “professioni non organizzate”. 

Si crea un registro di professionisti del soccorso, riconosciuti dalla Scuola.
In questo modo tutti i soccorritori formati dalla scuola rientrano nel registro alluvione rescue projectdi Rescue Project iscritto al Ministero MISE, a garanzia dei certificati rilasciati e della qualità della formazione acquisita. 
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Anche in questo caso la scuola è l’unica realtà iscritta, nel settore, che presenta in modo trasparente e aggiornato, nome e cognome di tutti i professionisti. 

Il desiderio della Scuola Rescue Project, oltre che essere legato a concetti quali professionalità e standard molto alti,è quello di intraprendere assieme ai propri iscritti, il percorso per poter lavorare in emergenza e dare aiuto. 

La Scuola intraprende un ulteriore percorso, diviene un’associazione di Volontariato, che permette l’iscrizione all’elenco nazionale di Protezione Civile. 
Clicca qui per approfondimento iscrizione Protezione Civile 
soccorso fluviale ed alluvionale

river rescue projectCon questa iscrizione tutti i soccorritori entrano nella squadra di protezione civile Rescue Project, con sedi sparse in tutta Italia. Nascono squadre e professionisti che possono intervenire nel soccorso fluviale ed alluvionale con competenze ottime.  Grazie a molti convegni su tutto il territorio nazionale, per poter far conoscere la scuola i soccorritori e le procedure, Rescue Project diviene virale e il movimento sempre più vissuto e sentito.  

Le squadre sono sempre più formate e specializzate, con operatori del soccorso fluviale riconosciuti anche da professionisti del settore. La formazione diviene sempre più trasversale, con s.a.f.e. competenze non solo sotto l’aspetto fluviale. L’intervento in contesti fluviali ed alluvionali, sono molto complessi, che richiedono conoscenze diversificate: si parla quindi anche di movimentazione in verticale, psicologia dell’emergenza, primo soccorso sanitario.

La Scuola a questo punto intraprende un percorso attraverso il quale tutti gli istruttori di soccorso Rescue Project diventano anche istruttori di BLS-D pronto soccorso con utilizzo del defibrillatore. Grazie anche a Salvamento Academy nel quale troviamo un buon partner e supporto. 

Ma presto ci si accorge che il BLS-D “canonico” non può rispondere al pronto soccorso svolto in ambienti ostili come alluvioni o soccorso fluviale in fiume. La scuola allora decide di elaborare un percorso denominato:

BLS-D in ambienti ostili nel soccorso fluviale 

Con l’aiuto di medici, rianimatori, infermieri specializzati nel soccorso si creano le linee guida per operare in ambienti ostili. Valutato e testato questo percorso e quindi l’elaborazione soccorso fluvialedi questo progetto, viene spontanea anche l’iscrizione al Ministero della Salute presso il quale la Scuola presenta i percorso formativo per la formazione accreditata del personale sanitario con crediti ECM.
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I soccorritori e le squadre aumentano le loro competenze e professionalità, vendendo al loro interno competente diversificate (medici, infermieri, psicologi) che posso divenire una risposta essenziale e preziosa in emergenza. 
soccorso fluviale
Tutto questo ha portato riconoscimenti importanti alla scuola Rescue Project ma sopratutto ai soccorritori.  Ad oggi grazie a tutto lo staff, a tutti i soccorritori e alla qualità delle linee guida e della formazione si è creato un fortissimo distacco tra chi ha acquisito il brevetto Rescue Project e chi no.

L’essere nelle squadre di Rescue Project come professionisti ha dato la possibilità di far crescere questa unità diventando la realtà più importante e riconosciuta in Italia. Il tempo poi ha fatto la sua parte dimostrando quanto i soccorritori Rescue Project avessero competenze e conoscenze molto più aggiornate e soprattutto rispondenti alla normativa nazionale. La professionalità dimostrata ha dato modo di far conoscere i soccorritori e le loro competenze. 
Per questo motivo ringraziamo i soccorritori Rescue Project che nel tempo hanno mantenuto serietà e professionalità. Scegliendo la strada più difficile ma anche quella più soddisfacente. Il soccorso fluviale ed alluvionale non è un gioco, ecco perchè bisogna affidarsi a realtà serie con professionisti competenti: in quanto il preofessionista è uno che di mestiere lavora in fiume e in emergenza tutti i gironi. 
         

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