PERSONALE CONTROLLO ARGINI O PER CHI STA IN SALA OPERATIVA:

Quando si parla di emergenza o si deve intervenire in situazioni di emergenza è importante valutare non soltanto lo scenario in cui avviene il soccorso , ma in tutto il suo contorno.L'immagine può contenere: una o più persone, spazio al chiuso e spazio all'aperto
Per una squadra di soccorso è fondamentale sapere se il “quadro ambientale” si sta stabilizzando o le condizioni sono prossime a peggiorare … pensate a dover soccorrere delle persone in fiume… la prima domanda del coordinatore dei soccorsi dovrebbe essere: sta salendo o sta scendendo l’acqua?! e poi: se sale tra quanto potrebbe arrivare la piena sul luogo del soccorso, Quanto tempo hanno bisogno i soccorritori? Oppure è tutto tranquillo gli argini sono sicuri.
Ci sono decine di considerazioni da valutare secondo procedure che possono essere standardizzate, e nelle quali non basta soltanto l’occhio “clinico” del capo-squadra, ma una perfetta regia della sala operativa che coordina l’intervento.L'immagine può contenere: auto, cielo, albero e spazio all'aperto
Per questo motivo diviene sempre più importante la figura del “Disaster Mananger” e per questo motivo la scuola Rescue Project, per ampliare il quadro della formazione, ha deciso di realizzare uno speciale modulo formativo rivolto soprattutto a chi non deve entare in acqua, ma gestire i soccorsi.
Lettura idrometri, pluviometri, saper ricevere le corrette coordinate GPS.
Ma anche per chi fa il controllo argini, deve avere il DPI di base, essere informato sui 

L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piedirischi caduta in acqua aver provato a nuotare in fiume, sapere come evitare i pericoli.
Per poter fare un controllo argini bisogna sapere molte cose.
Purtroppo troppo spesso chi fa controllo argini non ha idea ne cosa sta guardando, non ha formazione di autosoccorso; non ha nessuna esperienza per capire quali possono essere i pericoli.

Ad oggi il monitoraggio ambientale permette molte conoscenze, è possibile sapere molto per operare in determinati range di sicurezza… non è più il momento di improvvisare, ma di prevenire!”

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