Posso entra in acqua dopo aver mangiato?

Non entrare in acqua dopo aver mangiato per almeno 3 ore figlio mio!!
Mamma come faccio io lavoro in fiume dalle 8.30 alle 20 tutti i giorni che faccio non mangio??
Quante volte abbiamo sentito questa storia?L'immagine può contenere: 1 persona, sta mangiando, persona seduta, tabella, spazio al chiuso e cibo

Dopo l’incidete accorso ad un vigile del fuoco in fiume dopo che aveva mangiato, abbiamo voluto scrivere alcune informazioni in merito a questo argomento. Come scuola riteniamo opportuno dare alcuni spunti di riflessione. Per chi poi fosse interessato durante i corsi di pronto soccorso in ambienti ostile vengono trattati anche questi argomenti, sintomi, cause, come trattarli ove possibile, e come prevenirli.

La scuola Ringrazia Marco Cerminara che oltre ad essere un professionista nel settore è anche uno dei nostri responsabili sanitari per la scuola di formazione Rescue Project.
Ecco qui due righe che ci fanno riflettere su alcuni detti popolari non del tutto precisi:
In merito all’incidente possiamo dare alcune dritte… innanzitutto non ci sono studi scientifici che attestino il pericolo di andare in acqua dopo aver mangiato; la cosi diffusa “congestione” non esiste ma accorgimenti nutrizionali su chi deve effettuare attività in acqua possiamo sicuramente citarne: ad esempio è essenziale, soprattutto nella nostra attività, compensare il dispendio di energie con barrette ricche di carboidrati e sali minerali. Fare piccoli spuntini durante tutta la giornata per conferire al nostro organismo componenti fondamentali a contrastare affaticamento, stanchezza ed eventuali problemi muscolari (Crampi, crampi da calore, disidratazione). Il consiglio resta quello di non abusare di sostanze grasse e soprattutto alcolici. La vox populi basa questo discorso della “congestione” sul fatto che si concentri una maggior quantità di sangue nella zona intestinale e di conseguenza, il nostro apparato cardiovascolare non riesce a gestire contemporaneamente le due attività, digestive e muscolare del nuoto…cosa assolutamente FALSA. Altra motivazione legata alla congestione, è quella di attribuire un blocco intestinale legato allo shock termico causato dall’acqua molto fredda. (Temperatura acqua sotto gli 8°). In questi casi si può stimolare una forte risposta vagale che può portare alla perdita di coscienza. Anche qui però non conta il tempo dall’ultimo pasto ma il tipo di pasto, la temperatura dell’acqua e la velocità d’immersione.

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