Ricerca e sviluppo nel soccorso fluviale.

Ricerca e sviluppo nel soccorso fluviale, l’anello debole è l’uomo.

Oggi vorrei parlare di ricerca e sviluppo. Questo articolo nasce perchè è appena finito un corso di soccorso fluviale, e molti dei ragazzi che hanno partecipato avevano o frequentato corsi in altri posti o erano li per fare la riconferma dopo 3 anni.PIC_0048

I ragazzi sono rimasti stupiti di quante cose nuove erano presenti al corso e anche chi ha frequentato il corso l’anno scorso oggi si trova con nuove tecniche e nuove idee. Questo è frutto di una continua ricerca, fatta di errori sul campo, incidenti e tanto tanto tempo in acqua. rescue project

Partiamo con il nuoto: molte sono le novità e le attenzioni, si è studiata la velocità in acqua il modo corretto di respirare e come muovere gambe e braccia. Angoli di ingresso e sicurezza personale in acqua. Atteggiamento psicologico e molto altro. Cose che una volta non erano proprio argomenti.

Lancio di corda quante cose sono cambiate!! Dal materiale al modo di come pensare a  lanciare, tecniche e procedure corrette. Quanti lanci sbagliati, quanti piccoli errori che portavano incidenti.

Sistemi di soccorso avanzato dalle corde,  ai nodi. Una volta per mettere una corda in tiro ci volevano 20 minuti ora in 5- 6 minuti si riesce a fare un lavoro perfetto. Con le giuste tecniche di procedure per passaggi di corde e molto altro.

La cosa che più  è  cambiata è il modo di pensare alle procedure.

La scuola infatti negli anni ha lavorato su un focus: il soccorritore sbaglia e più è bravo più può sbagliare.  Le procedure che devono essere insegnate devono essere strutturate sulla possibilità di sbagliare e riuscire comunque a portare a casa il risultato. Il soccorritore ha poca, pochissima esperienza areale in acqua. Non si può dare troppo spazio all’interpretazione personale. Un soccorritore forse va in acqua in esercitazione 10 volte all’anno, forse affronterà un’alluvione ogni 2 anni. Non si può pensare che si ricordi tutto, che sappia valutare, perchè l’esperienza è minima.

Schermata 2016-07-06 alle 15.08.27Ecco quindi che le procedure e le tecniche hanno avuto un forte cambiamento non solo tecnico ma anche mentale. Il risultato soccorritori più sicuri e veloci.
Ma questo non basta. Lo sviluppo per aumentare la sicurezza e velocità ha portato dopo  2 anni di lavoro il nuovo mezzo S.a.r. per il soccorso fluviale e lacustre il RESCUE PRO-JET. Questo mezzo è il risultato di esperienza in acqua per la scuola Rescue project fuse assieme all’esperienza nel lavorare l’acciaio di TRboat.  Il connubio tra Rescue Project e TRBOAT ha creato nuove soluzioni dando alla luce un mezzo che permettetemi di dire è l’unico al mondo in grado di fare quello che fa.

Ma la serietà delle due aziende ha voluto fare un passo verso professionalità e serietà, obbligando tutti quelli che vogliono questo mezzo ad avere la giusta formazione e linee guida Infatti grazie a questo mezzo l’asticella si sposta di gran lunga molto più in la e questo vuol dire che il personale deve conoscere i propri limiti e saper fare le giuste valutazioni.

Schermata 2016-07-06 alle 15.05.31Nuovo SUP per il soccorso. Ideato dall’azienda DragoRossi, si è aumentata la stabilità, 2 gavoni stagni, maniglie per ancoraggi e il sup viene utilizzato come mezzo per il soccorso e trasporto di persone. Devo dire che su fiumi facili può essere una soluzione per la ricerca, immagino un fiume come il Ticino, l’Adige, il Po, per le ricerche potrebbe andare bene. Certo ci sono altri mezzi anche migliori, ma costano di più. Facilità nel trasportarlo comodità, sono punti da non sottovalutare.

 

Nuovo kayak DragoRossi ideato per il soccorso dalle maniglie alla tenuta. Pavone stagno colori riservati al soccorso e piccoli dettagli molto interessanti.

Tecniche di pronto soccorso in ambienti impervi. Grazie alla studio con medici specializzati nel primo soccorso in ambienti ostili si è sviluppata una didattica e procedure idonee per lavorare in ambienti difficili come alluvioni o altro.

Attrezzatura, la scuola lavora con Kong per lo sviluppo di materiale al soccorso fluviale.river_rescue_auto_in_fiumeDSC00163_tn

Stiamo lavorando ad un nuovo salvagente per il soccorso, una nuova corda da lancio e molto altro….

 

Ma c’è ancora una cosa che la ricerca e lo sviluppo devono fare: sensibilizzare le persone dandogli i giusti atteggiamenti e comportamenti. Il miglior mezzo al mondo se chi lo guida non sa cosa sta facendo risulterà un PIC_0056mezzo pericoloso e inutile.
Se prima di tutto questo non c’è umiltà e serietà si troveranno persone che dopo 10 anni insegnano ancora le stesse cose o peggio ancora, provano a copiare gli altri senza sapere tutti i passaggi e le criticità che hanno portato a quella evoluzione.

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Ecco quindi che lo sviluppo sul soccorso si sta facendo ma ancora oggi l’uomo rimane l’anello debole.

Questo anello è debole per più fattori.
1 si pensa di sapere
2 non si conosce quante cose non si sanno
3 mancanza di umiltà
4 sottovalutazione
5 linee guida sbagliate e pericolose
6 formazione interna molto spesso fatta da persone che non vivono il film tutti i gironi che magari hanno all’attivo 5 uscite all’anno
7 politica e burocrazia, ci si nasconde dietro a un foglio di carta
8 interessi di qualcuno
9 colore della divisa chi veste un colore diverse deve essere penalizzato
10 la verità fa male, molti non dovrebbero entrare in acqua lo sanno e se fanno un percorso serio la verità viene a galla,  lo Quindi si preferisce evitare
11 mancanza di preparazione fisica
12 mancanza di preparazione al lavoro sotto stress
13 c’è gente che dopo 2 giorni di corsi si crede un fenomeno e si inventa istruttore
14 linee guida vecchie sbagliate che non si vogliono cambiare fatte da chi non è uno che di mestiere sta in acqua

 

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