Safety Kayak e guida hydro cosa sapere!!

Logo x FOTO RP Scuola Nazionale Formazione sfondo trasparente
Questo articolo ha la funzione di dare alcune informazioni per chi vuole FIRaftlogoavvicinarsi a questa figura professionale. Ci tengo a dire che le procedure che vengono insegnate sono state studiate per dare una risposta al 90 % delle situazioni reali e possibili, il restante 10 % deve essere lasciato all’esperienza e capacità del singolo. Schermata 2015-11-24 alle 18.28.34

Prima di tutto. Cosa vuol dire procedura. La procedura negli anni è sempre stata vista come qualcosa per migliorare il soccorso e dare delle risposte a chi è competente. Moltissime volte mi trovo a parlare con chi lavora da molti anni e quando faccio alcune domande le risposte sono: dipende, ma varia dalla situazione, si possono fare cose diverse etc… etc…

Schermata 2015-08-19 alle 18.57.43Ma la verità è che non sanno le risposte, e soprattuto pensano o gli è stato insegnato che in emergenza saranno in grado di valutare e azzeccare tutto quando non è così.

Nelle arti marziali ripete un certo tipo di colpo perché deve diventare istantaneo, non ci si può pensare mentre arriva un pugno a cosa si deve fare. Per questo motivo ci si allena, anni e anni.
Posso affermare che nessun professionista in acqua segue un percorso di allenamento così per riuscire a fare le cose istintivamente.

Allora bisogna lavorare sulla corretta valutazione!! Ma anche qui è molto difficile. Un medico va all’università per 5-10 anni per capire come valutare le cose e anche qui posso dire che nessun professionista in fiume ha queste competenze specifiche, perchè non ha studiato così tanto e non ha la pratica necessaria per un determinato intervento.

Capiamoci un canoista sa andare benissimo in canoa perchè ci va tutti i gironi, stessa cosa per una guida rafting che lavorando diventa un geometra nella guida, ma perfortuna quanti cappotti fa una guida all’anno o quanti incidenti ha il safety kayak?? Pochissimi ci sono guide che non hanno mai cappottato nella loro vita professionale, o hanno lanciato una corda quando c’era ancora la Lira. Ecco quindi che il progetto di saper valutare non può essere attuato per motivi di poca esperienza in un campo specifico. DSC03343

Dopo 15 anni di formazione e lavoro nel soccorso posso dire che la ricetta più pericolosa è dare la possibilità di valutare, perchè posso affermare che raramente ho visto fare le cose giuste, molte volte errate valutazioni ed errate conoscenze.

Cosa rimangono: le procedure. Ma anche qui c’è da fare la riflessione su cosa servono. Come dicevo prima la procedura spesso è stata insegnata per dare delle risposte fai così fai così etc..ma sono state applicate in modo troppo limitate e soprattuto dando per scontato che le competenze per effettuare una certa procedura ci fossero.

Qui sta la differenza la procedura insegnata serve per vari motivi:
1 la guida non deve valutare, (perchè non tutti hanno competenze conoscenze ed esperienza)
2 la guida può sbagliare sia l’esecuzione della procedura che l’aspetto tecnico e nonostante gli errori la procedura deve avere come finalità la riuscita della manovra. Ovvero nonostante ci siano errori dovuti a vari fattori il risultato ci deve essere. Altrimenti è come il detto: l’operazione è riuscita ma il paziente è morto!!

Ecco quindi che la scuola nazionale RescueProject ha portato notevoli cambiamenti nelle procedure e soccorso atte a migliorare tempi nel soccorso tempo dipendente e a contemplare errori da parte anche dei professionisti.

Rafting in Trentino e in Val di Sole109Sicuramente un Safety kayak deve sapere le procedure sia di quando un gommone cappotta ma anche di navigazione. Un canoista che non sa dare la linea corretta molte volte serve a poco. Le distanze e quali pericoli deve saper valutare per la sicurezza sua del raft e degli hydro.
Anche qui alla domanda il SK cosa deve fare quando un gommone cappotta, le risposte sono molteplici ma non è corretto.
Nella realtà il SK forse si troverà dopo 2 anni a vedere un gommone cappottarsi con 6 persone incaricate. Lui dovrà prendere delle decisioni e il risultato potrebbe essere vuoto più totale. Ecco quindi che è necessario che gli vengano date le giuste nozioni e procedure.
Cosicché alla domanda cosa fa il SK in un cappotto non dica provo a tirare fuori le persone dall’acqua. Ma sappia cosa deve fare. Stessa cosa alla domanda dove ti posizioni su un fiume di volume o fiume tecnico di sassi? Chiaro che la procedura non può rispondere a 100 % ma chi lo può fare.

IMG_1652E’ un po’ come quello che quando si spiega come lanciare la corda ti dice, si ma se mi trovo a un metro da una cascata e devo lanciare la corda perchè a valle non posso scendere cosa faccio? la mia risposta è cosa cavolo ci fai con dei clienti a 1 metro da un impraticabile?? Oppure uscendo dall’aspetto di accompagnamento nella realtà quante volte ti è capitato di fare un soccorso ad un metro da una cascata? Poi certo le casistiche sono molte, ma a dire il vero ho visto più lanci sbagliati in acqua facile che soccorsi a 30 centimetri da una cascata.

Risalita sul raft. Anche qui si sente di tutto. diciamo che ci sono 3 macro tipologie di intervento.

1 guida cappotta su fiume stretto come Noce Sesia etc.. il SK vede la guida rimanere nel buco con le persone attaccate al raft può decidere di spingere il raft in canoa se è sul facile, ma cappotti sul facile sono rari, oppure può decidere di salire sul raft caricare le persone e portarle a riva. Schermata 2016-04-15 alle 13.04.13

2 Guida cappotta le persone nuotano a riva la guida è lontana dal raft. I partecipanti arrivano a riva e la guida va a prendere il gommone. Normalmente quello che fa superare il raft, parcheggiare la canoa tuffarsi in acqua salire sul raft e portarlo a riva.

3 Opzione la guida cappotta su fiumi di volume magari con il carico, la guida sale ma non riesce a rigirare il raft, ecco quindi che il Sk salirà sul raft per aiutarlo nel rigirarlo. questo perchè nei fiumi di volume è molto difficile arrivare a riva con gommone cappottato soprattuto se fiumi molto larghi.

Direi che il Sk comunque sul raft ci deve saper salire.

Gestione cravatta. Anche qui il SK deve conoscere bene come scravattare un raft. Deve sapere che materiale usare. Come ancorare il raft, che tipo di ancoraggio alla pianta, che nodi fare etc… etc…

Procedure di soccorso incastro da piede. Qui la guida e il SK devono volare per tirare fuori un persona. Non c’è tempo per pensare le cose devono essere automatiche, le procedure possono aiutare non solo il soccorso ma anche lo stato di confusione che potrebbe esserci. Lo stress può giocare un ruolo determinante. Vero è che bisogna saperle. Alla domanda incastro da piede da basso ad alto rischio con tutte le procedure quasi mai ti sanno dire tutto e correttamente. Ma se non lo sai dire in situazione di relax figuriamoci mentre c’è un persona sott’acqua.

Schermata 2015-07-01 alle 14.21.56Autosoccorso il SK si potrebbe trovare a tirare fuori persone dai buchi o a navigare alcuni tratti da solo per andare a prendere tirare etc.. L’autosoccorso è fondamentale,non basta saper nuotare bisogna saper nuotare senza fare fatica e conoscere tutto quello che serve per evitare incidenti nel caso il canoista si dovesse trovare da solo ad affrontare una situazione difficile.

Discese in hydro anche qui tutte queste info devono essere nel bagaglio tecnico ma anche sapere dove deve stare la canoa rispetto alla guida. Come trasportare le persone, pericoli. Semplicemente sapere come tirare fuori una persona da un buco arrivando da monte. Conoscere tutte le informazioni per evitare che con la caco si provochino dei danni alle game dei partecipanti in hydro e molto altro ancora. DSC01702

Insomma il safety kayak molte volte è stato visto come il tappo buchi, in realtà è la persona che può fare la differenza. Deve essere preparato, deve conoscere rischi percolo, sapere quando un gommone è su un alinea sbagliata ed essere chiaramente un bravo canoista. DSC06800

Bravo canoista non si intende chi sa fare l’aggancio, il bravo canoista è chi sa stare nei buchi chi fa l’eskimo con un amano sola mentre con l’altra tiene qualcuno, è quello che sa dove mettersi in una rapida difficile, è il professionista che gestisce il soccorso. 118_5

Questi sono solo alcuni dei punti che bisognerebbe conoscere.

  • nuoto
  • lancio di corda
  • uomo al guinzaglio
  • doppio imbraco
  • zip
  • nodi
  • paranchi
  • nodi di rilascio
  • utilizzo corretto dpi
  • pronto soccorso in ambienti impervi
  • corrette procedure di bls-d per annegato
  • procedure come passaggio di corda
  • procedure di soccorso
  • tecnica canoistica
  • risalita sul raft
  • gestione delle persone in caso succedesse qualcosa
  • procedure di comunicazione con i colleghi e con i preposti al soccorso
  • valutazione dei rischio e gestione emergenza
  • scegliere la linea per i raft
  • sapere come aiutare quelli in hydro
  • procedure cappotto e cravatta
  • procedure trasporto persone con e senza hydro

Questo e molto altro deve conoscere chi lavora in fiume.

Un piccolo video dei maestri della federazione Italiana Rafting in aggiornamento

piccolo video corso di hydro e kayak

 

 

Grazie per l’attenzione

Per informazioni e prenotazioni

CONTATTACI!
Contattaci!
X