sicurezza su un artificiale.

Buongiorno a tutti, parlando con un canoista del più e del meno, mi ha chiesto come poter intervenire su un salto artificiale, un salto di 4-5 metri con un ritorno.

Prima di iniziare vorrei dire solo una cosa. Ho fatto molte cascate in giro per il mondo. E devo dire che dopo tanti anni e tanti salti, gli incidenti più stupidi li ho avuti dove pensavo che non sarebbe successo mai niente. Quindi ho imparato una cosa importante: “Mai pensare di aver capito” ma pensare una cosa è più pericolosa dell’altra solo perchè visivamente ci fa più paura. Nell’immagine qui sotto sono in Nuova Zelanda e devo dire che il salto, Logo x FOTO RP Scuola Nazionale Formazione sfondo trasparentenonostante la cascata faccia paura, non è stato difficile, lo è stato molto di più il tratto di navigazione del fiume per arrivare al salto.

L’anno scorso un canoista molto forte è morto su una cascata – come anche quest’anno un altro su un salto – che visivamente non presentava grossi pericoli ma che invece nascondeva pericoli insidiosissimi. Devo dire che guardando quelle cascate non si comprende assolutamente il pericolo e probabilmente le avrei navigate. Ma canoisti molto più forti di me sono morti in quei salti. Quindi l’unica cosa che so per certo è che quando credo di aver capito, mi accorgo di non sapere niente.

La risposta non è facile, ci sarebbero alcuni sistemi per fare soccorso come ad esempio ungrega thyrolian ma vorrebbe dire molte conoscenze, tanto materiale e troppo tempo. Molto spesso il canoista che si avvicina ad un salto non vuole perdere 30 minuti ad allestire la sicurezza. Sarei ipocrita a consigliare questo tipo di sicurezza; nemmeno io l’ho mai fatta.

Cercherò quindi di entrare più sul pratico semplificando il più possibile il tipo di intervento.

Diciamo che per affrontare questi tipi di sicurezza bisogna essere più di 2 canoisti. Ovvero se vado in fiume con un mio amico, la mia sicurezza sarà molto diversa rispetto a quando vado in canoa con un gruppo di 5-6 amici con i quali è possibile organizzare una sicurezza più decente.

Proverò quindi a descrivere una situazione e poi provare a trovare una soluzione.

Immaginate: cascata di 4 metri, artificiale. Muri artificiali su entrambe le sponde. Altezza del livello d’acqua al punto del limite ultimo prima del salto, di circa 20-30 cm. Ritorno molto verticale, con buona profondità.

Pericoli: per la scarsità d’acqua prima di saltare si rischia di non fare un buon boof.
Possibilità di essere risucchiati dal ritorno e finire dietro la cascata.
Atterraggio in acqua bassa
Presenza di ferri o di tubi dietro la cascata.

Come possiamo garantire la sicurezza?

1. Prima di tutto, se possibile, cercate di saltare a 2-3 metri di distanza dalla riva più comoda. NeIMG_6679l caso veniste succhiati dietro la cascata fare un soccorso al centro del fiume a 20 metri dalla riva sarebbe sicuramente più difficoltoso e pericoloso. Ad esempio un lancio di corda non sarebbe possibile.

2. Cercate di arrivare con una discreta velocità a monte del salto ma non al 100%, rischiereste di non riuscire a dare l’ultimo colpo con maggiore forza per far saltare la canoa.

PROCEDURE DI SICUREZZA.

Diciamo che ci sono alcune tecniche, proverò a raccontarne alcune per dare delle risposte, anche se ogni situazione è a sé e sarebbe ottimo averle comunque provate alcune volte in esercitazione.
– Sicurezza a monte del salto. Non serve a nulla potreste lanciare una corda con il risultato finale di tenere il canoista nel ritorno.
– Sicurezza a valle, possibile un lancio di corda o uomo al guinzaglio ma questo vuol dire una riva percorribile dove ci si può mettere per poter lanciare. Ma non sempre si è precisi ne tanto meno il canoista la vede arrivare. Una soluzione che mi viene in mente è questa:

Uomo imbragato per sicurezza con corda molto tesa. Si posiziona sul limite della cascata a monte. La corda di sicurezza serve perchè nel caso svivolasse non deve fare nemmeno 1 cm verso valle. Se il soccorritore cadesse nel vuoto non si riuscirebbe a tenerlo. Quindi corda corta. Una volta imbragato, il soccorritore più camminare sul limite ultimo del salto con una corda in mano e 2 corde attaccate tramite

IMG_6677nodo galleggiante. Sulla corda libera (che calerò nell’ artificale in caso di soccorso) viene messo un moschettone con attaccata un’altra corda tramite  moschettone. Questa seconda corda deve essere tenuta da un terzo soccorritore a valle, che modificherà l’angolo di tiro.

Nel caso il canoista saltasse e rimanesse nel ritorno la procedura di soccorso potrebbe essere questa.

Il soccorritore imbragato a monte, cammina mettendosi sulla verticale del canoista nel buco. In questo modo il soccorritore più far arrivare la corda sulla superficie dell’acqua senza dare troppa corda rischiando che la corda avvolga pericolosamente il canoista. Una volta che il canoista prende la corda, l’altra corda precedentemente attaccata tramite moschettone scivolerà direttamente al canoista. Il soccorritore più a valle potrà quindi tirare la corda facendo un “tiro al vettore”, tirando verso valle, facendo uscire il canoista dal ritorno. IMG_6660

Il soccorritore a monte potrebbe a questo punto andare verso riva, così facendo poteranno anche il canoista verso riva.

Anche se il canoista rimanesse dietro la cascata è possibile tentare questo tipo di intervento. Il canoista dovrà cercare di tirare fuori la pala dalla cascata così da rendere visibile dove si trova. A questo punto potreste provare la manovra facendo entrare nel ritorno un po’ più di corda che verrà risucchiata e, con la pala, il canoista dovrà prendere la corda.

Un altro sistema è fare l’uomo al guinzaglio, dove è possibile. Nel caso ci fosse molta corrente è possibile avvicinarsi da valle tramite kayak essendo imbracati al salvagente, avvicinarsi al ritorno e nel caso si venisse risucchiati si verrebbe recuperati dal soccorritore a valle.

Spesso vale la pena andare vicino alle rive dove talvolta c’è meno pressione ed è possibilIMG_6688e andare dietro la cascata. Molte cascate sono costruite con uno scalino sul quale è possibile camminare.

Cascate naturali: dietro alla cascata spesso c’è una sorta di nicchia. Infilarsi lì è molto pericoloso. Il tipo di soccorso è molto complesso e si rischia di rimanere sotto il ritorno, annegando.

Spesso le cascate non solo così difficili da affrontare ma nascondono dei pericoliIMG_6672 insidiosi. L’altezza che può creare danni alla schiena, ritorni e difficoltà di soccorso. Voglio ricordare anche che un soccorso in questi scenari, mette in pericolo anche i soccorritori stessi.

Scuola di soccorso Rescue Project

Ecco due video da prendere come “spunto di riflessione”.

Come il non sapere lanciare una corda può essere dannoso. 
soccorso in cascata

Differenza di soccorso dietro ad una cascata artificiale.

 

 

 

 

 

 

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