Tecniche di scouting.
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Oggi vorrei parlare di come affrontare una rapida. La scelta della linea? Scrivere semplicemente di quale è la linea migliore è molto riduttivo. Ci sono molti fattori che devono essere presi in esame per poter navigare una rapida al meglio:
Molte volte si decide la linea in relazione per ostacoli buchi che possono presentare dei pericoli.
Ma questo non basta:
la linea giusta è data da ulteriori fattori importanti quanto quelli sopra descritti.
1 numero di sicurezze
ipotizziamo di essere su un fiume dove esista il rischio di rimanere in un buco o incastro da piede.
Devo sapere che se rimango in un buco e voglio fare un uomo al guinzaglio ho bisogno di almeno 2 persone. In quel caso perderò la pagaia e la canoa. Quindi dovrei aver bisogno anche di qualcuno che possa recuperarmi il materiale ovvero altre 2 persone.
Quindi in totale 4 e deve filare tutto liscio. Perchè se l’uomo imbracato una volta che mi ha preso si trova più a valle di quello che gli tiene la corda sul vettore della corrente in una curva, quello che probabilmente accadrà sarà che il soccorritore dovrà svincolarsi. E chiedere un’altra corda di sicurezza.
Sulla tecnica all’uomo al guinzaglio si vedono una marea di errori.

2 possibilità di posizionare le sicurezze sulla linea giusta.
Siamo su un fiume largo 60 metri. La linea migliore è al centro del fiume o l’unica riva camminabile è a sinistra orografica.
Devo sapere che se navigherò al centro del fiume o a destra le corde non arriveranno perchè troppo corte, quindi l’unico tipo di soccorso sarà o in canoa, quindi vuol dire che devo avere canoisti forti forti, o dovranno aspettare che nuotando io riesca ad arrivare a una distanza di 18 metri per un lancio. In questo caso vuol dire fare un bel po’ di metri a nuoto. Ma se perdo conoscenza o mi lusso una spalla?
Quante persone contemporaneamente sono in acqua. Ad esempio se sono con il raft e ho su 6 persone. Quante sicure devo avere?

3 che tipo di sicurezze possono fare, quanto è pericoloso per i soccorritori aiutarmi.
Immaginiamo di trovare un buco molto cattivo o una rapida con nicchia. Decido di navigarla ma se dovessi sbagliare il soccorso sarebbe in grado di prendermi. Dovrebbe nuotare in buco molto pericoloso rischiando di rimanere anche lui dentro a tritare. Potrebbe infilarsi nella nicchia anche il soccorritore?
Posso mettere le sicurezze in maniera tale da anticipare questi problemi? Se la risposta è no probabilmente la scelta più giusta è non fare una rapida per rispetto dei miei amici.

4 se qualcosa durante la navigazione dovesse andare storto sarei nella linea più favorevole per uscire dal fiume?
Immaginiamo di essere su un fiume dove la linea migliore è a destra ma non ci sono morte e la riva non è percorribile.
A sinistra invece ci sono buchi la linea è più complessa ma se sbaglio posso nuotare o essere recuperato a riva.

5 Difficoltà nel mantenere la linea
Detto che personalmente la linea migliore di navigazione per me è sempre quella più dritta con il numero minore di spostamenti. Ipotizziamo ora di dover tracciare una linea destra sinistra surf destra.
Per prima cosa cerco di dividere la rapida in più pezzi. Evitando di navigare 1000 m di rapida tutti in una volta ( se è possibile)
Altra cosa che faccio è scelgo la linea più diretta e la linea che mi fa fare meno fatica.

6 difficoltà nell’avere punti di riferimento
Mai quando possible fare ricognizione dal ponte. Dovete camminare fino alla fine della rapida. Da li guardate a valle per capire cosa c’è e vi aspetta nel caso arrivaste a nuoto.
Quando state tornado alla canoa o raft fate 5-8 metri e rigiratevi continuamente i punti di riferimento cambiano e cambia la prospettiva. Nei fiumi di volume questo aspetto è fondamentale. Quello che quasi sempre accade è che a riva la rapida è chiara, una volta saliti sulla canoa , raft vedrete solo onde senza vedere altro. Ecco perchè è importante fissare punti di riferimento metro dopo metro.

7 complessità della linea
Per esperienza vi posso dire che il tempo per analizzare una rapida è dai 30 secondi ai 4 minuti. Se dopo 4 minuti non avete ancora visto la linea giusta io ci penserei 10 volte se navigare oppure no. Più state li a riflettere più le onde diventano grandi, i buchi cattivi e la confusione generale aumenta. Il risultato che se vi imbarcherete sarete nel pallone.
Altro consiglio evitate di condividere pensieri sulla linea con altri per i primi minuti. Solo quando avrete fatto le vostre valutazioni potrete parlare con gli altri scambiarvi opinioni.
Non fatelo subito perchè rischiereste di influenzarvi guardando solo quello che volete guardare tralasciando tutto il resto. Ricordatevi quando tutti pensano la stessa cosa probabilmente non sta pensando nessuno. Ricordatevi che ognuno ha le proprie capacità e la linea giusta per lui non vuol dire sia la linea perfetta per voi.

8 velocità dell’acqua. Da riva spesso non si riesce a capire quanto l’acqua va veloce e spinge.

9 peso e manovrabilità del mezzo che sto guidando. Raft, canoa, kata, etc..
Se sto usando un raft con su clienti in un passaggio difficile dove darò sul fondo so che avrò poca velocità e manovrabilità.
Se sono con un gommone da carico a remi non posso fare la ballerina di tip tap andando di qua e di la.
Se sono in canoa posso permettermi di andare un pò dove voglio. Ma ricordatevi che la velocità aiuta molto, quindi da capire se conviene fare i fighetti o è meglio andare dritti per dritti.

10 pericolo nell’uscire fuori linea
Se si sbaglia linea che succede? Ovvero devo buffare il buco e la linea è larga 50 cm e il fiume è un km.
Devo partire 1 km più a monte e beccare a naso i 50 cm di linea corretta. La domanda nasce spontanea e se sbaglio?
Posso avere le sicure, cosa può accadere etc…

11 piano B se mi rendo conto di aver sbagliato completamente la linea ma sono già in acqua?
Molte volte non ci si rende conto soprattutto nei fiumi di volume quando l’acqua spinge. Mi ricordo una volta che feci uno scout perfetto. Buco enorme e sulla destra attaccato a riva passaggio buono. Prima di partire guardo il piano B passare al centro del buco dove c’era tanta acqua bianca. L’acqua bianca è data dal 30% di acqua e 70% di aria. Se va male passo li al centro.
Parto convinto di andare a destra 30 metri dopo il vettore della corrente mi spingeva completamente a sinistra. Decido di fare il piano B e così evito di mettermi nei casini.
Se siete nella giungla Amazzonica a 6 ore dal primo villaggio ci penserei su bene se rischiare di fare un bagno perdere la barca e essere mangiato da un puma.

12 dispendio di energia per fare quel passaggio
Faccio un passaggio che mi richiede il 90 % delle energie, e se nuoto poi con il 10 % rimanente esco dal fiume? Sono allenato, sono preparato,
Se cappotto cosa faccio risalgo sul raft e lo rigiro e poi ci risalgo? ci risalgo e lo lascio cappottato. Quante persone devo aiutare. Tutto questo vuol dire fatica.
Temperatura dell’acqua più fredda è più mi stanco prima, quanto spazio o per fare soccorso a me stesso e alla mia squadra.

13 pericoli generali
Quando si fa lo scouting valutate tutti i pericoli qui sopra riportati buchi, nicchie, sifoni, errori possibili, etc…

14 pericoli non calcolati.
Ci sono dei pericoli che spesso l’acqua cela sotto di essa. Molte volte ho visto incidenti in zone dove non avrei mai immaginato che potesse accadere qualcosa.

15 capacità
la vostra capacità tecnica in quel momento. La vostra fisicità.
Quando forza è richiesto. Se vado in Corsica a fare fiumi lunghi 8 ore con 10 trasbordi è plausibile che le ultime rapide potrei farle non al 100 %.

16 esperienza
Capacità di giuzio, capacità di lettura del fiume, valutazioni corrette etc…

17 capacità di soccorso dei miei compagni.
Se faccio un passaggio dove esiti il rischio che mi lancino una corda devo sapere che si metteranno nel posto giusto. Se fanno un uomo al guinzaglio stessa cosa posto e tempi corretti, se mi incastro con la canoa devono saper affrontare questa emergenza con le corrette procedure etc.. etc.. Devono sapere fare una buona chiamata al 112, devono saper fare le compressioni toraciche e le insufflazioni, insomma devono saper fare soccorso. Altrimenti non servono allo scopo. La scelta della rapida del fiume è anche in relazione alle capacità dei miei compagni. Non mi importa quanto siano bravi in canoa mi serve che mi tirino fuori in caso di incidente.

Per ogni di questi punti ci dovrebbero essere altri soot-punti. Qui ho solo voluto darvi delle informazioni per farvi capire quante valutazioni devono essere fatte.
Non basta solo dire ” la linea giusta è quella”
L’ultima cosa che mi sento di dirvi è questa:
Quando siete a monte di una rapida e non siete convinti, la vostra vocina vi dice “ohHHH dove stai andando” non c’è niente di negativo a trasbordare. Per quanto mi riguarda chi sa dire “OGGI NO” merita più rispetto di quello che naviga la rapida semplicemente perchè non ha le competenze per analizzare tutti i fattori e di ignoranza si butta giù.

Ma la canoa come tutti gli sport d’acqua sono belli anche da vecchietti e ricordatevi in canoa si va con amici.
Se dovesse succedere qualcosa a voi i vostri amici rischieranno la vita per aiutarvi, e nel caso dovesse andare male, vivranno per sempre con quel fardello. E quel fardello sarà il vostro regalo di addio. Quindi anche se sarete forti canoisti, anche se nel vostre cuore vorreste fare quel passaggio ricordatevi che non siete da soli nel bene e anche nel male.

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