Uscire da un buco.. come fare cosa si sbaglia..

Uscire da un buco.. come fare cosa si sbaglia..

Oggi vorrei parlare di come uscire da un buco sia in canoa che a nuoto.

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COSA E’ UN BUCO?

images-27Un buco naturale si crea per un dislivello come ad esempio un sasso. Immaginiamo una cascata di 3 metri. L’acqua a monte del salto trova un dislivello, nel cadere il fluido aumenta la velocità stringendosi, come si stringe una palla da tennis quando viene lanciata. Una volta terminata la cascata, l’acqua troverà un piano non più con la stessa inclinazione, con la conseguenza di acqua più lenta. In questo punto l’acqua in caduta si infilerà in acqua ad una velocità di es. 100 km/h e incontrando acqua quasi ferma rallenterà di colpo creando un ritorno o mulinello.

Il buco in superficie avrà un ritorno importante e molto stretto, poi più in profondità  andrà, più diventerà ampio fino ad arrivare al punto dove non ci sarà più il ritorno d’acqua.  Ecco quindi che un buco per poter avere una via di fuga oltre a quelle laterali, deve avere anche una certa profondità che variano in relazione alla pressione dell’acqua ed al volume.

Spesso si immaginano buchi molto grossi come elementi pericolosi. Sottovalutando i buchetti piccoli. In realtà molte volte  è il contrario, perché dove è presente una grossa pressione d’acqua ed una buona profondità una volta entrati si verrà spinti in basso per trovare automaticamente la via di uscita. Diverso invece è per buchi piccolini, dove il nostro kayak o il nostro salvagente galleggeranno di più rispetto alla pressione dell’acqua. In questo caso rimarremo nel buco.

Guarda il video perché andare in canoa da solo può essere poco intelligente

Diciamo prima di tutto che ci sono alcune tipologie di buchi da dover conoscere.

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images-191 buco artificiale. Creato dall’uomo, con muri artificiali sui lati, e muro di contenimento a 3-4 metri dall’artificiale sul fondo, per rallentare ulteriormente il flusso dell’acqua, creando un grosso cuscino di ritorno.

2 buco naturale sorridente ovvero un buco che è una U verso il basso. Questo vuol dire che ovunque uno ci entri l’acqua tenderà a portarti all’esterno uscendo

3 buco arrabbiato U verso monte. ovunque si cada si viene riportati al centro

images-214 Buchi di acqua grossa, con fiumi di profondità

 

 

images-225 buchi in fiumi di acqua bassa con il sasso che si riesce a vedere

6 ritorni formati da una cascata

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Partiamo dal buco artificiale:

I buchi artificiali sono quasi sempre mortali. Vengono costruiti per rallentare l’acqua a monte di un ponte, o per prevenzione n caso di esondazioni, rallentando l’acqua il rischio di danni diminuisce.  Queste opere spesso vengono sottovalutate perché si pensa che un artificiale piccolo non rappresenti un pericolo. In realtà i buchi più pericolosi sono tendenzialmente quelli con poca pressione, perché nel caso ci si entrasse dentro la pressione dell’acqua non sarebbe sufficiente per poter provare ad andare sott’acqua ed uscire.

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Buchi naturali, spesso hanno una via di uscita verso i lati, ma spesso non riusciamo ad arrivarci o essendo in balia del movimento circolatorio, il movimento trasversale risulterebbe impossibile.

Ecco quindi che bisogna conoscere alcune tecniche per uscire.

1 sono in canoa. Alcune volte sento parlare della tecnica di ribaltarsi allungarsi con la pala per andare a prendere la corrente in profondità quella che esce dal ritorno. Questa può essere una soluzione ma non l’adotterei come prima opzione per vari motivi: – perché una volta sott’acqua perdo l’orientamento di dove sono
– perché se non dovesse funzionare dovrei fare un eskimo dalla parte giusta per provare altro
– la possibilità di successo è minima

Diciamo in ordine di priorità cosa proverei a fare in canoa:

1 provare a pagaiare rimanendo in appoggio portandomi verso l’estremità del buco
2 provare a mettere la punta o la coda nel ritorno perpendicolare al buco. così da poter far andare sotto la punta facendogli prendere l’acqua in profondità. images-26
3 mi ribalto e provo ad allungarmi
4 apro il paraspruzzi ma non esco dal kayak facendo entrare 300kg di acqua nel kayak dovrei affondare, in questo modo sono certo di riuscire a prendere la corrente di uscita, una volta fuori dal buco uscirò dal kayak.

Uscire da un buco a nuoto.
Prima di tutto è importante come ci arrivo in un buco, perché se sono già a nuoto lo affronto a stile libero il più velocemente possibile. Se rimango dentro cosa devo fare:

1 sento spesso parlare di togliersi il salvagente. E’ sbagliato. L’aiuto al galleggiamento viene costruito con un tot di spinta verso l’alto in relazione delle taglie del salvagente. Diciamo che ci sono aiuti al galleggiamento che vanno da 50 N ai 100 N

Qui è importante capire il peso del canoista. Oggi giorno fortunatamente ci sono sempre più ragazzini che vanno in canoa e che piano piano navigano rapide sempre più impegnative, trovandosi con ragazzi di 10 anni a navigare 4°. Ora le case costruttrici di attrezzatura da kayak non fanno materiale specifico per i giovani kayakers di conseguenza si trovano ragazzini con salvagenti per donne o per uomini molto leggeri. Ma un conto è un salvagente per un uomo di 60 kg e un conto è il salvagente per un ragazzo di 30 kg.

La spinta del salvagente può diventare pericolosa. 50N per uno che pesa 50-60 kg sono gestibili ma per un bambino 50 N a fronte di un peso di 30 kg può risultare pericolo. Perché farebbe galleggiare troppo il canoista in acqua.

C’è da considerare anche l’abbigliamento e la forza. Un uomo di peso 60 kg potrebbe utilizzare die pantaloni stagni con pochissima spinta di galleggiamento. Un ragazzo di 10 anni non trova in commercio pantaloni della sua taglia quindi sicuramente utilizzerebbe la muta, con una buona spinta verso l’alto, aumentando il totale di N. La forza. se si parla di un uomo la forza che riesce ad applicare può essere sufficiente per immergersi, ma quella di un ragazzino può non bastare.

Quindi per i più giovani acquistare salvagenti come quello di yak dove è possibile togliere un po’ di spinta di galleggiamento.

COME USCIRE DA UN BKaikoura-new-BLUEUCO A NUOTO

Qui alcuni errori clicca e guarda il video 

nuotare verso il buco andare a prendere l’acqua con maggior pressione provare a fare una sorta di capriola trovandosi sul fondo e cercando di nuotare sott’acqua il più lontano possibile.

Togliersi il salvagente è sbagliato perchè: si sparisce sott’acqua ed essendo la corrente laminare si rischia di non riuscire più a riemergere.

images-281 i salvagenti devono essere costruiti per poter andare sott’acqua. Io peso 70 kg e ho un salvagente con una spinta di 75N e anche se con fatica riesco ad andare sott’acqua. Non acquisterei mai un salvagente con una spinta di 100 N.

Abbiamo fatto delle prove di nuoto nei buchi e abbiamo notato come persone anche più grosse di me, con un salvagente di spinta 100N non riuscissero ad uscire dai buchi. A loro poi abbiamo fatto usare un aiuto al galleggiamento con spinta di 80 N e riuscivano ad uscire dai buchi.

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