Rabbies, prima e dopo…complimenti!

Rabbies, prima e dopo…complimenti!Torrente Rabbies

I canoisti del Centro rafting e della scuola Rescue Project hanno navigato il fiume Rabbies. L’ultima volta che avevo navigato il torrente Rabbies era prima della centrale. Ora a distanza di 2 anni abbiamo rinvangato il torrente, ed è stato come ritrovare un amico che avevi lasciato in salute, forte ed energico e ora vederlo su un letto di ospedale, magro, senza energie con gli occhi spenti. Un fiume che solo il suo rumore ti faceva capire quanto l’acqua corresse forte, con le rive verdi, radici in acqua alberi che si nutrivano e anche i pesci usavano le radici come casa. Ora i muri sono artificiali prese d’acqua, le piante morte sulla riva e le rapide sono ormai inesistenti. Un fiume che già aveva pochi metri cubi, ora è solo l’ombra di quello che era.

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Dopo la Centrale

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Questo è il progresso. Se per pitturare le finestre di casa, devi chiedere autorizzazione a tutti persino a Babbo Natale perché non devi deturpare l’ambiente, come è possibile fare un disastro del genere?

Sicuramente gli interessi di qualcuno sono più importanti del futuro di chi arriverà dopo di noi. E a nessuno importa poi molto, di un torrente asciutto, nonostante sia in un parco. D’altronde ci si arrabbia di più se l’Inter perde che se ci tolgono la libertà. E la libertà per me era vedere un fiume sano, camminare sulla riva e guardare la natura. Per me la libertà è decidere se voglio una centrale oppure no. Per me la libertà è mettere al primo posto il bene del posto dove viviamo e poi i vizi. La corrente io la pago e per quante centrali ci siano la mia bolletta cresce sempre di più. Ma questi sono discorsi che lasciano il tempo che trovano, la verità è che noi siamo di passaggio e non dovremmo distruggere, dovremmo rispettare la natura perché ai figli dei nostri figli  sarà l’unica cosa che lasceremo. Il posto dove vivere.

Per molti Il rabbies non era che un semplice fiumiciattolo, ma per me era un amico, io ci sono cresciuto rispettando il fiume e quello che rappresentava. Da bambino sognavo di poterlo navigare e ora con qualche anno in più mi sarebbe piaciuto vedere un giorno mio figlio poter sognare di scenderlo, magari con suo padre. Ogni diritto che acquisiamo spesso toglie la libera per molti. Non sono contro il progresso ma si possono fare le cose meglio di così. Già solo con i ferri che ci sono in acqua lasciati li, potrei aprire una ferramenta.

Ciao amico mio, mi mancherai.

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