Vorrei ma non posso allora coso posto?

Vorrei ma non posso allora coso posto?
L’alibi delle scuse. 

Vorrei ma non posso allora coso posto?
Oggi vorrei parlare di un qualcosa che va oltre la tecnica. Molto spesso mi confronto con vari tipi di persone legati alle attività sportive.

C’è il tipo:

non sono capace non lo faccio

non sono capace ma lo faccio.

sono capace ma non credo di essere in grado di farlo

sono capace lo voglio fare

sono capace non lo voglio fare
forse sono capace forse riesco a farlo.

  • Il primo tipo di persona in elenco è un appassionato. Uno che gode a fare un qualcosa senza però la volontà di cercare il brivido e la bilancia tra sicurezza e il non ne vale la Rescue projectpena è sempre inclinata verso: non ho da dimostrare niente.
  • non sono capace ma lo faccio.
    Vorrei ma non posso allora coso posto? Questo è il soggetto che potenzialmente è pericoloso. Anche se già il sapere di
    non essere in grado è un buon punto di partenza che non tutti hanno. Qui le strade si dividono ancora in 2 c’è chi sotto stress tira fuori il meglio di se e riesce a cavarsela e chi sotto soccorso fluviale rescue projectstress peggiora a livello tecnico, così da diminuire ancora le possibilità di riuscita. Spesso chi è in questa condizione è alla ricerca di emozioni forti e di dimostrare a se stessi e agli altri quanto sono bravi. Semplicemente incoscienti e stupidi. Una delle cause maggiori di incidenti è facebook e la gopro. Capisco che se uno posta una foto mentre arrampica il muro di casa non è la stessa cosa di chi fa una cascata di 30 metri. Ma l’obiettivo non dovrebbe essere questo.
    soccorso in canoa
  • C’è chi è capace ha le competenze per affrontare un certo tipo di sfida ma non si sente all’altezza. Questo spesso perché hanno già avuto esperienze negative, spingendo magari quando non era necessario, creando delle fratture a livello mentale sulle proprie capacità. Oppure semplicemente non hanno voglia di rischiare.
  •  sono capace lo voglio fare. Anche questo in ambienti ostili più essere pericoloso, la troppa convinzione. Raramente ho conosciuto persone preparate così convinte di loro stessi. La poca esperienza la poca conoscenza e l’autoconsapevolezza scarsa porta spesso ad incidenti gravi. L’autoconsapevolezza dei propri limiti passa da una buona formazione, troppo spesso si parla di tecnica ma poche volte si tratta l’aspetto di emozioni imparando a guardarsi dentro. Far capire l’importanza di fare i passi giusti e di non sopravvalutarsi mai. Sapere quando si usa la convinzione per non far vedere la paura etc.. Sapere quando non si è onesti con se stessi.

 

  • sono capace non lo voglio fare. Il motivo spesso è paura e si nasconde dietro al “ chi me lo fa fare” etc… Non è sempre così magari il fatto di non voler rischiare è dovuto a poco allenamento, oppure ad un periodo dove le priorità sono altre e non vale la paena rischiare. Oppure semplicemente non si vuole rischiare.

TrentinoWILD

  • forse sono capace forse riesco a farlo. Questo è l’atteggiamento più comune per persone capaci e preparate. Hanno capacità e spesso dietro ad ogni valutazione c’è un ragionamento. Conoscono i pericoli e conoscono la materia. Non solo sotto l’aspetto tecnico per una determinata cosa, hanno le capacità per affrontare gli imprevisti. Sia sotto l’aspetto tecnico che mentale. Normalmente sono i professionisti che hanno questo livello di preparazione.

Vorrei però parlare delle scuse che tutti possono avere. Ad esempio: oggi non sto bene, mi sono fatto male, sono stressato, oggi non mi va, cosa me ne frega, non mi piace etc.. etc…

Queste sono spesso le cose che sento dire. La vocina interna che tutti noi abbiamo è spesso un amico fidato. Ma non sempre a mio avviso onesta. Ovvero con i nostri pensieri noi influenziamo la nostra vocina. Ci può dare supporto come ci può far incasinare.

Speso parla con un tono normale ma quando siamo sotto stress urla ci fa tremare le mani e più urla più ci stressiamo.
E poi interviene l’istinto, un qualcosa che abbiamo nel DNA, un qualcosa che è antico come l’uomo. Ma purtroppo l’istinto non sempre ci azzecca. Infatti nelle cose tecniche come andare per fiumi arrampicare etc. non sempre ha la soluzione e spesso diventa il problema. Poniamo ad esempio di arrampicare. Molti sanno arrampicare con la corda dall’alto ovvero dove rischio di caduta è pari quasi allo zero.
Pochi sanno arrampicare mettendosi la corda dal basso.
Ma parliamo di capacità.
Arrampicare da primi ovvero con il pericolo di cadere non è cosa facile. Sicuramente è difficile ma lo è ancora di più non far intervenire l’istinto e la paura che sono complici di errori gesti tecnici sbagliati. Arrampicare tecnicamente bene è una cosa, arrampicare tecnicamente bene quando si ha paura di fare un volo di 15 metri e farsi male lo è ancora di più. Quando la tecnica e le capacità dovrebbero essere la risposta, la paura non ti fa più ragionare interviene l’istinto e il rischio potenzialmente di cadere diventa realtà.
Stessa cosa in fiume. C’è chi riesce a dare il meglio di se sotto stress e chi ad esempio rimanendo in buco dopo un secondo strappa il paraspruzzi e incomincia a scalciare.
Poca preparazione allo stress.

soccorso rescue project
La cultura degli alibi spesso è dovuta a poca sincerità con se stessi. Dove l’aspetto tecnico è importante ma il lavoro psicologio lo è ancora di più.

Spesso si abbatte la paura con più allenamento ma questo non fa affrontare i fantasmi. Fa semplicemente affrontare una cosa sotto il proprio limite.
Mi spiego meglio. Prendo l’arrampicata come metafora. Voglio arrampicare ma ho paura di volare. Mi alleno talmente forte le dita che quella salita diventa facile, così facile che non ho problema ad arrampicare, non ho paura di volare.
Ma in questo caso ho lavorato sulla tecnica e forza ma non sull’aspetto mentale.

Prima si impara a lavorare per migliorare l’aspetto psicologico più saremo sicuri.

 

Perché più il limite è basso più il rischio minore.

Sapere di non reggere lo stress in una palestra indoor di arrampicata con i rinvii a 50 cm è meglio che scoprilo sulla nord dell’Eiger. Le nuove attrezzature i nuovi metodi di allenamento hanno portato ad una evoluzione tecnica altissima, ma l’uomo è sempre quello da quando è nato. Con emozioni e paure.

In canoa. Quante volte si vedono canoisti navigare i 5° ma che non hanno assolutamente capacità di gestione dello stress. Certo qui interviene un percorso formativo errato. Pochi canoisti si allenano per raggiungere un limite di testa. Questo limite non è necessario farlo solo in un quinto grado, anche in una piscina si può lavorare su questo aspetto, molto più importante e necessario di un qualsiasi colpo di tecnica.
canoa con TrentinoWILD
Personalmente mi colloco con tutti questi tipologie di persona. La vita ha delle fasi, poi il buon senso deve prevaricare su tutto.

Preferisco definirmi un tipo alla ricerca. Alla ricerca di migliorare e crescere più sotto l’aspetto mentale che tecnico. Utilizzo lo sport e le varie sfide della vita come crescita, analizzandomi cercando di migliorare. Non So fino a dove posso arrivare e ogni tanto lascio che vincano le scuse per non fare. Ma so anche che queste sono alibi sui quali non posso adagiarmi o nascondermi. Posso mentire agli altri ma non a me stesso. Ci sono volte che cerco il limite di testa per imparare a gestirlo e a crescere.

I miei limiti sono nella mia testa, non li posso cacciare ma posso almeno provare a conviverci.
Tutto questo però deve essere fatto con i giusti steps e con i propri livelli non con quelli degli altri.

Il saper dire no a volte non è paura e non c’è da vergognarsi. Bisogna vedere però il dopo aver detto no, se si fa qualcosa per migliorare e crescere oppure ci si ferma li.

La formazione è necessaria sia che tu sia un soccorritore uno sportivo, la formazione fatta da personale competente sviluppa non solo aspetti tecnici ma migliora le persone sotto anche l’aspetto psicologico. 
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Vi lascio con una piccola riflessione di chi è molto più saggio di me e capace. 

 

Vorrei ma non posso allora coso posto? 

Spero che con questo articolo qualcuno possa trarne un punto di riflessione. 

 

 

 

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