Molti sono i mezzi a motore e a pagaia che si possono usare.
Il raft a pagaia è un mezzo troppo limitato per il lavoro nel soccorso, quindi eviterei di parlarne in questo articolo, perchè ormai si va verso un’altro modo di lavorare. Per ogni settore ed impegno ci sono mezzi dedicati. Molte volte trovi squadre che utilizzano mezzi sbagliati per l’utilizzo che ne devono fare.
Molte volte ti chiedi se chi acquista questi prodotti sa cosa sta comprando e che esperienza ha.
Ci sono tantissime barche e modelli, molte barche non solo non vanno bene ma sono pericolose.
peso, potenza, elica o idrogetto, stabilità, capacità di traino, n. di persone da poter caricare, impieghi, competenze richieste, resistenza, affidabilità, n. di operatori impiegati, dove viene usato.

Alcune informazioni sulle quali fare delle valutazioni:

1 peso dell’imbarcazione. il peso è un elemento fondamentale, se si usa una gru, oppure si ha una rampa e spesso si parte e si arriva nello stesso punto allora il peso non influisce nella gestione del mezzo da mettere in acqua.
Ma se fai soccorso e non sempre puoi decidere di arrivare allo stesso punto di dove si parte allora il peso può essere un elemento fondamentale.

2 Peso e motore. Spesso in acqua bassa si decide di optare per un mezzo a idrogetto con chiglia piatta così da poter planare. Ma per fare questo sono importanti alcuni fattori: peso della barca, potenza motore.
Se hai una barca che pesa 700 kg con un motore da 40 Cv non planerai mai soprattuto se su quella imbarcazione ci carichi 3-4 persone. Inoltre con un mezzo così se per caso ti incastri sopra a dei sassi non lo sposti più.
Quindi è ovvio che per planare in acqua bassa devi avere un mezzo molto leggero e molto potente. La planata la ottieni con una forte spinta dei motori che riescono a far volare qualsiasi la barca.
Una moto d’acqua plana circa 400 kg con motore di 150 cv circa varia da modelli. Il peso influisce anche sulle rotture dello scavo, ovviamente un mezzo che pesa 600 kg se arriva ai 50 kmh contro un sasso è facile danneggiare lo scafo.

3 stabilità del mezzo: una squadra di soccorso dovrebbe lavorare su un mezzo molto stabile che sia davvero difficile ribaltarlo. Solo in questo caso hai una squadra che può lavorare in sicurezza. Ho visto barche con baricentri altissimi che rendevano l’imbarcazione molto instabile e poco sicura. Spesso l’altezza del baricentro è per creare un doppio fondo per render l’imbarcazione inaffondabile. Ci sono moti modi per rendere l’imbarcazione inaffondabile e al contempo stabile. Una cosa non deve precludere con l’altra.
La moto d’acqua è più instabile a basse velocità rispetto a quando plana, ma è nel caso si dovesse ribaltare il motore non risente del ribaltamento ed molto facile rigirare la moto. Cosa impossibile da fare su imbarcazioni molto pesanti che hanno motori inoltre che se si ribaltano non possono più ripartire e necessitano di manutenzione e pulizia filtri.

4 Punta abbattibile: elemento molto utile in mare e in lago, non in fiume, ma sicuramente semplifica la vita, soprattuto quando devi caricare persone con possibile trauma. La punta abbattibile è fondamentale per imbarcazioni alte dall’acqua

5 Velocità di navigazione. Se si va in dislocamento tipo in fiume ci vuole potenza ma non si andrà mai così veloce per planare. Non serve.
Ci vuole un mezzo stabile a basse velocità che possa lavorare con angoli sbagliati nei traghetti, nei buchi e che sia un mezzo sicuro.
Lago: imbarcazione stabile in velocità ma anche quando si è fermi, per poter caricare le persone. Se la coda detta poppa non mantiene stabilità con 3 persone dietro c’è il rischio di ribaltarsi facilmente.
Mare: imbarcazione veloce stabile e con possibilità di spiaggiarmi sulla riva ma che sia facile anche ripartire.

6 idrogetto o elica: nel soccorso meglio elica, sulle imbarcazioni siedono meno cavalli, e soprattuto in zone di acqua sporca rami, buste di plastica l’idrogetto non è così affidabile.
L’idrogetto va bene al mare o al lago ma non in fiume. Ricordiamo che se si usa l’elica bisogna averla intubata ovvero protetta, sia per garantire sicurezza agli operatori in acqua sia per proteggere l’elica da sassi e ostacoli.

7 utilizzo di imbarcazione senza motore. In fiume spesso non si può usare il motore quindi si devono scegliere imbarcazioni che possono muoversi con pagaia o remi.

8 competenze nell’usare un mezzo, ci sono molte imbarcazioni che richiedono molte competenze per poterle usare con sicurezza e professionalità. Non sempre le squadre hanno questa possibilità di mantenersi allenati, quindi spesso il mezzo deve avere caratteristiche specifiche per poter lavorare in sicurezza senza essere dei professionisti.

9 Se il mezzo deve essere usato in più contesti, fiume, mare, alluvione, lago, allora bisogna capire bene quali sono gli elementi da valutare. Ovviamente no si può avere il mezzo perfetto in tutte le situazioni ma bisogna trovare un compromesso.

10 i mezzi a motore non sono un gioco, non è che più ha elettronica o a motore più è figo… bisogna capire cosa serve. Se vuoi uno yacht ti prendi il confort, se vuoi lavorare prendi quello che ti serve. Che garantisca sicurezza, affidabilità con e senza motore, resistenza, stabilità sicurezza, facilità di utilizzo, velocità nel muoverlo fuori e dentro l’acqua.

Morale prima di comprare un mezzo un DPI o altro, se parlate con professionisti del settore VERI, vi aiuteranno. capire cosa usare e come usarlo. Gli acquisti vanno ponderati con competenze e serietà.

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